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(29 Ottobre 2011) Enzo Apicella
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(Capitale e lavoro)

Sosteniamo le ragioni della lotta dei lavoratori del trasporto

Appello del Coordinamento RSU

(18 Gennaio 2004)

L’accordo nazionale, del 20 dicembre 2003, per il contratto del Trasporto Locale pone tutti i lavoratori ed i loro sindacati di fronte al fatto che il modello contrattuale è saltato.

Per questo sosteniamo le ragioni della lotta dei lavoratori del trasporto locale, nella convinzione che la loro lotta, come quella dei meccanici Fiom, riguarda e coinvolge tutto il mondo del lavoro.

L’attuale modello contrattuale, prodotto dal brutto accordo del luglio ’93 (che già ha contribuito alla riduzione dei salari in questi ultimi 10 anni) è stato concretamente superato e peggiorato dalla firma dell’accordo del Trasporto Locale. Un accordo che apre ad un nuovo modello contrattuale per il quale neppure l’inflazione programmata viene più garantita dal contratto nazionale e nel quale la contrattazione decentrata viene ridotta (come avvenuto con l’accordo ATM di Milano) al solo compito di recuperare le differenze già dovute, aprendo così la strada ad una ulteriore riduzione dei salari, alla frantumazione contrattuale ed alle gabbie salariali territoriali, riducendo la possibilità dei recuperi di produttività sui salari che il modello concertativo demandava a livello decentrato.

Già i Ccnl delle Poste e del Turismo avevano, pochi mesi prima, esplicitamente manomesso il modello contrattuale, anche concordando slittamenti nei tempi del rinnovo dei successivi bienni economici. Praticamente tutti i contratti rinnovati nel corso del 2003 hanno registrato risultati economici al di sotto degli obiettivi di recupero dell’inflazione e cedimenti normativi importanti anche in materia di prestazione e Legge 30. Oltre ai sindacati di base, delle categorie Cgil solo la Fiom ci prova a respingere con la lotta l’offensiva padronale.

Il brutto accordo del Trasporto locale, ma soprattutto la giusta reazione e la lotta dei lavoratori del settore (che continua anche dopo la firma del contratto da parte di Cgil Cisl e Uil) hanno quindi smascherato e reso ancora più evidente almeno tre cose:

1. Che la strategia di Governo e padroni (delineata all’assemblea della Confindustria del 2001, a Parma) per una maggiore subordinazione del lavoro, del salario, della prestazione all’interesse di impresa, anche attraverso la manomissione del contratto nazionale e la differenziazione per aree territoriali dei trattamenti normativi e salariali, sta procedendo con successo.

2. Che le strategie del sindacato confederale, firmando i brutti rinnovi contrattuali (e soprattutto l’ultimo, quello del trasporto locale), accettando e subendo di fatto le manomissioni al modello contrattuale imposte dalle controparti, dimostrano tutta la loro inadeguatezza nel reggere all’offensiva delle controparti ed a rispondere con proposte che rappresentino concretamente il punto di vista dei lavoratori.

3. Che all’offensiva del Governo e dei padroni occorre urgentemente rispondere con una vertenza generale, di tutte le categorie, per il salario e per un modello contrattuale capace di tutelare concretamente i bisogni dei lavoratori, per un rafforzamento ed una estensione delle tutele e dei diritti, per conquistare regole certe ed esigibili in materia di democrazia nei luoghi di lavoro e di rappresentanza.

Noi riteniamo urgente, proprio a partire dalla giusta lotta dei lavoratori del Trasporto Locale ed assieme a loro, mettere all’ordine del giorno di tutto il mondo del lavoro l’obiettivo di una forte ripresa dell’iniziativa sindacale che, liquidando le illusorie e sbagliate aspettative di tenuta del modello concertativo, arrivi alla costruzione di una piattaforma generale che abbia al centro:

1. un meccanismo che renda certo ed esigibile il recupero dei salari e delle pensioni sull’inflazione

2. un modello contrattuale (categoriale e confederale) che renda possibile la redistribuzione della ricchezza prodotta sui salari e sulle pensioni

3. una riduzione degli spazi di flessibilità della prestazione e di precarizzazione del lavoro attraverso un efficace contrasto all’entrata a regime della legge 30 sul mercato del lavoro e della legge 66 sugli orari

4. la conquista di una buona legge sulla rappresentanza e sulla democrazia nei luoghi di lavoro

E’ a partire da queste considerazioni che proponiamo a tutti i lavoratori ed ai delegati Rsu di tutte le categorie, di essere al fianco dei lavoratori del Trasporto Locale nelle lotte che saranno indette dal loro coordinamento nazionale di lotta, aderendo dove è possibile con fermate ed assemblee nei luoghi di lavoro, e partecipando alle manifestazioni da loro indette.

Ma sentiamo forte ed urgente l’esigenza che sullo scontro generale oggi aperto sul modello contrattuale, parta, proprio da un rilancio del protagonismo delle delegate e dei delegati Rsu una proposta per la ripresa della mobilitazione generale su una piattaforma discussa e condivisa con tutti i lavoratori.

Per questo, per preparare una assemblea nazionale convocata unitariamente dalle rappresentanze di base elette dai lavoratori nei luoghi di lavoro, di tutte le categorie, di tutte le sigle sindacali, proponiamo un incontro nazionale delle delegate e dei delegati Rsu

Venerdì 30 gennaio – dalle ore 14

Presso la sede della RSU del Comune di Milano in Via Borsieri 4 (Milano)

dalla staz. della metropolitana “Garibaldi” (MM verde) prendere il sottopasso per via Pepe, all’uscita 200 m. a destra

Per adesioni: alma@pmp.it

Le prime adesioni:

1. Michelino Alberto (RSU Comune di Milano)
2. Linzi Laura (RSU Comune di Milano)
3. Valenti Silvia (RSU Comune di Milano)
4. Gianni Pizzi (RSU Comune di Milano)
5. Tonon Franco (RSU Unilever Lodi)
6. Carelli Carlo (RSU Unilever Lodi)
7. Stoppini Giuseppe (RSU Unilever Lodi)
8. Nodemi Alessandro (RSU Unilever Lodi)
9. Salvatore Berzaga (RSU Unilever Lodi)
10. Maggio Domenico (Rsu Athofina Rho)
11. Amoruso Antonio (Rsu Postal Market Milano)
12. Luciano Mulbhauer (Rsu Giunta Regionale Lombarda)
13. Silvia Barbatella (Rsu Giunta Regionale Lombarda)
14. Rosaria Di Stefano (Rsu Giunta Regionale Lombarda)
15. Giuseppe Binosi (Rsu Giunta Regionale Lombarda)
16. Achille Zasso (Rsu ASL città di Milano)
17. Gianasso Franco (Dir. Sns Sondrio)
18. Vassallo Roberto (Rsu Banksiel Milano)
19. Re Garbagnati Laura (Direttivo Filcea Cgil Lombardia)
20. Olivini Elvira (Direttivo Filcea Cgil Lombardia)
21. Cortellessa Giovanni (Rsu ASL Lodi)
22. Michele Corsi (Rsu Itsos A.Steiner Milano)
23. Roberto Acerboni (Rsu SPA Milano)
24. Grabriele Buffa (Rsu SPA Milano)
25. Granata G.Franco (Rsu ITR Pavia)
26. Ruzzolino Francesco (Rsu ITR Pavia)
27. Valeria Savoca (Dir. Cgil Scuola Lombardia)
28. Rino La monaca (delegato RSU Politecnico di Torino - seg. SNUR-CGIL Piemonte)
29. Bricchi Giovanni(RSU Fatebenefratelli – S.Colombano al Lambro)
30. Federico Giusti (delegato RSU comune di Pisa)
31. Renzo Del Rosso (RLS Azienda Regionale Diritto Allo Studio – Pisa)
32. Cesani Silvana(RSU comune Casalpusterlengo)
33. Bagnaschi Antonio - Rsu Waste M. - P.Borromeo
34. Rossetti Luciano(RSU Ponteggi Dalmine Lodi)
35. Vecchioni Massimo (Rsu Corpo forestale provincia di Torino)
36. Airoldi (RSU Met - Milano)
37. Rossi Tino (Università Pavia)
38. Ferrarini Ivan (RSU TAI Guardamiglio)
39. Lorenzo Morcavallo (Rsu VLM - Milano)
40. Alloni Marco(RSU Ferrari Ossago)
41. Merlino Antonio (Rsu Aeroporto - Genova)
42. Sauro Palazzi (Rsu Ferrari - Modena)
43. Fabrizio Bertoni (Rsu Ferrari - Modena)
44. Gianni Pistonesi (Rsu Sig Mancini – Parma)
45. Fortino Rita (RSU Ufficio Entrate Lodi)
46. Loredana Scopece (Rsu Brico Center - Milano)
47. Fornoni Beatrice (RSU ISPORT Montanaso Lombardo)
48. Norio Floriano (Rsu Peugeut - Milano)
49. Ginelli Ignazio (RSU Meccanotecnica Codogno)
50. Toffanello Enrico (Rsu Sepad spa - Padova)
51. Malavasi Bruno (Cub Golden Lady – Mantova)
52. Di Massa Anna (Rsu Pompea intimo – Mantova)
53. Roberto Valla (Rsu S.Pellegrino calze – Mantova)
54. Costantini Luca (Rsu Smeg – Bonferraro, Verona)

Venerdì 30 gennaio – dalle ore 14 Presso la sala riunioni della RSU del Comune di Milano in Via Borsieri 4 (Milano) Coordinamento Rsu incontro nazionale per preparare una assemblea nazionale delle delegate e dei delegati Rsu.

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