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17 marzo 2011: una presa per il culo per tutti i lavoratori italiani, pubblici e privati!

(16 Marzo 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.sicobas.org

17 marzo 2011: una presa per il culo per tutti i lavoratori italiani, pubblici e privati!

foto: www.sicobas.org

Il 17 marzo 2011, pensavamo tutti di “festeggiare” i 150 anni dell’ unità d’Italia come un giorno di festa nazionale , ed invece ci troviamo l’ ennesima fregatura,quella che utilizzano una nostra ex festività (il 4 novembre) per farci la festa e non avere oneri a carico della finanza pubblica.

Il decreto legge, del 22 febbraio 2011 n° 5 al comma 2 recita: “…gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre non si applicano…”(festività, quest’ultima, soppressa, ma su cui c’era un’integrazione economica di 1/6 della retribuzione settimanale).

Tradotto vuol dire che l’ex festività del 4 novembre ( oggi abbiamo le ferie e 4 ex festività da usufruire in un anno) viene sostituita con il 17 marzo 2011: in pratica, ci costringono ad utilizzare un giorno delle nostre ferie.

La disinformazione, su questo “piccolo” particolare è stata totale, questo per evitare contestazioni da parte di chi lavora che è, così, espropriato di un giorno di ferie.

Per noi è evidente che questa è l’ennesima bastardaggine-fregatura, (dopo aver bloccato il contratto di 3 anni, portato la pensione a 41 anni di anzianità lavorativa e per le donne allungato l’età per andare in pensione a 65 anni) che il governo compie contro tutti i lavoratori italiani, facendo così un regalo ai padroni.

I padroni, i banchieri, i giornalisti prezzolati e i parassiti politici di tutte le risme, (dalla lega al pd senza elle, fino alla fumosa sinistra e ai sindacati confederali) , gridano sempre che i sacrifici li devono fare solo i lavoratori, affinché loro possano vivere sul nostro lavoro e arricchirsi sempre di più, comprarsi case pubbliche a prezzi stracciati, aumentare i lauti profitti e le rendite e, in particolare i parlamentari, aumentandosi i già alti stipendi ogni anno.

Quello che possiamo fare è chiamare tutti i lavoratori ad una protesta per dimostrare la nostra contrarietà a tale imposizione e dire basta! Organizzando dei veri scioperi generali contro il padronato ed il governo e questo stato di cose.

PARLAMENTARI, CORROTTI E PARASSITI, MANTENUTI DA NOI LAVORATORI ITALIANI E STRANIERI : FESTEGGIATE IL 17 MARZO 2011, LA VOSTRA FESTA A SPESE NOSTRE, noi continueremo, con la lotta, a ricordare le giornate dell’ 8 Marzo e del 1° Maggio, perché i nostri padri e le nostre madri lavoratori/trici hanno dato la vita per costruire un futuro senza classi e parassiti come voi.

Non ci sono riusciti in questo intento. Noi dobbiamo politicamente lavorare ed organizzare in modo da riuscire, noi lavoratori, a cacciarvi una volta per sempre.

Chi lotta e sogna non muore mai

S.I. COBAS MILANO

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