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(25 Luglio 2009) Enzo Apicella

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Repressione selvaggia in Honduras, non si salvano neanche i bebè

(19 Marzo 2011)

L'articolo qui sotto riporta i fatti di ieri mentre oggi, durante l'aggressione della polizia verso chi protestava con le mani alzate, purtroppo c'é stata un'ulteriore vittima del regime, la maestra Ilse Ivania Velásquez Rodríguez, una delle fondatrici del COFADEH.

Tegucigalpa - giovedì 17 marzo 2011

Un pacifico presidio di migliaia di persone trasformato questo giovedì in un inferno di gas lacrimogeni. E’ la risposta del regime del signor Porfirio Lobo agli insegnanti che continuano a lottare per difendere i loro diritti, revocati dal regime di Lobo e dal Congresso Nazionale.

Migliaia di docenti, donne, uomini, giovani, studenti, operai, contadini e noi giornalisti siamo stati brutalmente aggrediti dalla polizia preventiva e dal Comando Cobra nella capitale Tegucigalpa. Ma anche in città come Danli, Paraìso e Comayagua vi sono state aggressioni da parte di uomini in divisa. A Comayagua 22 manifestanti arrestati e picchiati, ed uno di essi è stato vittima d’una pallottola sparata da un’arma di grosso calibro, afferma Jaime Rodríguez, presidente dell’ordine degli insegnanti COPEMH. Secondo Radio Globo a Tegucigalpa sono state arrestate 27 persone.
“Avevamo concordato con Mario Chamorro (Delegato e capo della Polizia Metropolitana, Distretto Centrale) di concludere le nostre azioni a mezzogiorno e mezza. Mancavano dieci minuti, quando hanno cominciato a sparare le bombe, dice Gerardo Serrano, membro della direzione dell’Ordine dei Professori dell’Educazione Secondaria dell’Honduras COPEMH.

Bebè colpita dai gas

E mentre stiamo intervistando il leader degli insegnanti, appoggiati da due autoblindo i Cobra si scagliano per la seconda volta in questa giornata contro i maestri, aderenti all'Istituto Nazionale di Previdenza Sociale dell’Istruzione (INPREMA). I gas rendono impossibile il respiro. L'ispettore di Polizia Preventiva, Daniel Molina, capeggia il letterale bombardamento con gas di ogni genere. Sulle cartucce delle granate, le istruzioni stampate dicono chiaramente che sono altamente pericolose e tossiche per l'essere umano. Ma si vede che Molina “ci si trova a suo agio” e mentre il suo assistente gli passa granata dopo granata a suo comando, lui le spara direttamente verso l'interno di Inprema.
Una granata irrompe attraverso il duro vetro al secondo piano del nuovo edificio di Inprema e si vede il fumo dei gas venir fuori dal buco largo circa dieci centimetri.
Pochi minuti dopo vediamo uscire donne e uomini e un maestro che porta in braccio una bebè di tre mesi, Anaí Cristela López Murillo con sua sorella maggiore, Nicy Lidebeth López Murillo. La piccola sta vomitando.
Ma a Molina, a Chamorro, agli altri comandanti di polizia non importa, perchè di oggi attaccano una terza volta gli insegnanti ed il popolo che li sta appoggiando in difesa dell'istruzione pubblica. E quando cade la notte una maestra informa, attraverso Radio Globo, che l’edificio di Inprema è stato militarizzato.

I golpisti hanno saccheggiato i fondi pensionistici

Secondo Jaime Rodríguez, dopo il colpo di stato del 28 giugno 2009, il primo regime di fatto di Roberto Micheletti ha saccheggiato Inprema per una somma di quasi 5000 milioni di lempiras, equivalente pressappoco a 250 milioni di dollari. Un personaggio chiave a supporto di quel regime fu Vilma Morales, ex presidentessa della Corte Suprema di Giustizia.
È la stessa persona che ora sarà a capo di una commissione che, a quanto pare, esaminerà la situazione interna di Inprema, istituto che si occupa dei prestiti e delle pensioni degli insegnanti honduregni. O, come dicono Rodríguez e i maestri: “I responsabili di un crimine ritornano sempre sul luogo del delitto” e aggiungono che, nel caso di Morales, è per coprire il furto ad Inprema. E, per giunta, la signora Morales ora è anche presidentessa della Commissione Nazionale di Banche e Assicurazioni (CNBS)
Andare in pensione a 70 anni, quando muoio a 67,8?

Gli insegnanti pensionati sono estremamente preoccupati per il loro futuro. La signora Morales propone di elevare l'età pensionabile per tutti i dipendenti del pubblico impiego a 70 anni: l’effetto è quello d’uno schiaffo, dato che la speranza di vita media della popolazione è di 69,37 anni, ovvero 67,81 per gli uomini e 71,01 per le donne. Età media che per le classi popolari è più bassa.
La proposta di Morales di posticipare la pensione è ancor più incongrua, se si considera che “Solamente il 6,2% della popolazione appartiene alla terza età (oltre i 60 anni). L'età media della popolazione honduregna è di 20,7 anni. Nel Regno Unito l'età media è di 40 anni!”, scrive l'editorialista Ricardo Romero González su “La Tribuna” del 19 febbraio 2011.
Mentre Vilma Morales e “soci” della classe sociale cui appartengono, muoiono a 80-90 anni per la vita ricca e comoda che conducono, i muratori, i lavoratori, gli impiegati privati, spesso costretti a doppi turni per raggiungere il salario minimo, muoiono molto prima dei 70 anni previsti dalla “Suprema Giustizia dell’Honduras”.

Scambiare il bastone con una mitragliatrice

Quando possiamo respirare nuovamente, dopo essere stati vittime di una “gassata” senza precedenti in Plaza Miraflores, passano due maestre pensionate con gli occhi lacrimanti ed una afferma: “Come mi sarebbe piaciuto che questo” e solleva il bastone “oggi fosse stato una mitragliatrice, i “chepos” (poliziotti/Cobras), non sarebbero stati tanto prepotenti!”
“Ma la lotta continua, oggi più che mai ci siamo resi conto che è appena cominciata, contro questo regime terrorista” sintetizza.
E’ questo il volto che voleva mostrare il ministro dei Diritti Umani del regime del signor Lobo, in questo momento a Ginevra alla Commissione dei Diritti Umani dell'ONU? La missione è presieduta dalla segretaria di Giustizia e Diritti Umani Ana Pineda, composta inoltre dal Pubblico Ministero per i Diritti Umani Sandra Ponce, oltre ad altri funzionari.
Mentre oggi i poliziotti di Porfirio Lobo cercavano di asfissiare una bebè, bambine, nonne, docenti, uomini e donne pensionate di Inprema, il signor Lobo si è riunito con il segretario generale dell’ONU Ban Ki-moon, così servile agli USA, per convincerlo che in Honduras tutto è tranquillo e dare così l’immagine che l’Honduras deve riprendere il suo posto nella OEA.
Daniel Ortega assente alla riunione con Lobo

Il grande assente è stato Daniel Ortega, presidente del Nicaragua, che non ha assistito alla riunione con Ban Ki-moon, e così pure neanche il cancelliere nicaraguense, Samuel Santos. Il Nicaragua è l'unico paese centroamericano che non ha ristabilito relazioni diplomatiche col regime di Lobo, il quale ha deciso di ritirare le sue ambasciate dei paesi dell’ALBA e dalla grande maggioranza di quelli di UNASUR, paesi sudamericani che considerano il governo di Lobo illegittimo e prolungamento del colpo di stato.

VIDEO-REPORTAGE della repressione (6.30 min.): http://vimeo.com/21181376
VIDEO-REPORTAGE (7 min.) Gli insegnanti/prigionieri politici di Lobo nel posto di polizia della Colonia Kennedy: http://vimeo.com/21183278
LINK: http://dickema24.blogspot.com/2011/03/videoreportajehonduras-una-represion.html

Tradotto da Adelina Bottero
Fonte: http://voselsoberano.com/v1/index.php?option=com_content&view=article&id=10070:represion-salvaje-en-honduras-donde-ni-siquiera-los-bebes-se-salvaron&catid=1:noticias-generales

Dick e Mirian Emanuelsson

Fonte

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