il pane e le rose

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Ancora una volta in guerra.....

(20 Marzo 2011)

on il consenso di quasi tutti: da Fini a Casini, da Berlusconi a Bersani , da Larussa a Veltroni e al troppo morbido Vendola... Inquieta questa TRASVERSALITA' nel NON memorizzare l'art.11 della COSTITUZIONE ITALIANA "L'ITALIA RIPUDIA LA GUERRA", soprattutto il giorno dopo che si è celebrata l'unità del Paese e ci si è riempiti la bocca del valore della carta costituzionale e dei padri costituenti.

Non è una novità: da decenni ormai si ripudia la guerra portando a spasso per il mondo carriarmati e soldati asserendo spudoratamente che sono in missione di pace.
La Jugoslavia, paese unito e NON ALLINEATO, è stata normalizzata e riallineata secondo le regole solo "occidentali" dei padroni del mondo; è stata disgregata dalle bombe lanciate da bombardieri USA in partenza da Aviano, con il contributo sostanziale del governo "amico" di un paese confinante.

Bin Laden non è mai stato scovato; L'Italia è in guerra con l'Afganistan da un decennio; i soldati di professione (15.000 euro al mese?!) saltano per aria e vogliono farci credere che sono in missione di pace trasportando medicinali e coperte.

Saddam è stato ammazzato, le armi di distruzione di massa si sono dimostrate una bufala e noi,grandi esportatori di democrazia, abbiamo ridotto l'Iraq, culla dell'umanità, ad un deserto di macerie.

Ora il nemico è Gheddafi, fino a poco fa grande amico dell'occidente. Il democratico Obama che non vuole impegnarsi fino in fondo in un'altra guerra incita gli alleati Nato a fare il lavoro sporco: Inghileterra, Francia e Italia, più vicini all'obiettivo e spinti da una voglia insana di colonialismo che non vuole ridursi;
Si parla di diritti umani e poi ci si allea con l'Arabia Saudita che solo ieri ha inviato mille soldati a sparare sulla folla in Barhein.
Serve ancora chiedersi il perchè di tutto questo? Forse si, se serve a ripristinare un pò di verità e allora bisogna avere il coraggio di dire che dietro a tutto questo ci stanno INTERESSI ECONOMICI smisurati; l'obiettivo di mettere mano a riserve energetiche a prezzi decisi dall'Occidente e non dai paesi produttori; lo sfruttamento infinito di risorse altrui, petrolio- gas-acqua; asservimento di grandi spazi della terra.
Sfruttare, impadronirsi, impoverire, occupare: questa è l'unica democrazia che il capitalismo è in grado di esportare! Non siamo già alla barbarie?

Marina Alfier
San Donà di Piave

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