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Peccatucci di Golan

Peccatucci di Golan

(6 Giugno 2011) Enzo Apicella
L'esercito israeliano spara contro le manifestazioni palestinesi sul Golan

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Mentre si bombarda la Libia, Israele continua a massacrare impunemente

(24 Marzo 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.caunapoli.org

Mentre si bombarda la Libia, Israele continua a massacrare impunemente

foto: www.caunapoli.org

Quale miglior momento per procedere a misure infami e assassine che quello in cui le cancellerie e l’opinione pubblica si concentrano sul disastro nucleare in Giappone e sulla guerra in Libia? È questa la domanda che deve essersi posto lo stato israeliano in questi giorni. E così l’altro ieri ha bombardato una casa ad est di Gaza City, uccidendo 5 civili, di cui 3 bambini che erano colpevoli di essere in strada a giocare una “pericolosa” partita di calcio! Non contenta, Tel Aviv continua a mitragliare i pescatori di Gaza, che cercano di sbarcare il lunario uscendo in mare alla ricerca di pesce. Sono fatti documentabili, ma di cui nessuno pare preoccuparsi. E le bombe sulla Libia fortificano la cappa di silenzio di cui Israele gode quotidianamente, ogni volta che commette crimini contro il popolo palestinese.
Non sembra essere una notizia nemmeno l’approvazione da parte della Knesset (il parlamento israeliano) di un provvedimento che vieterà la celebrazione della Nakba (in arabo “catastrofe”) a tutti quei palestinesi che il 15 maggio vogliono ricordare la deportazione, gli esili, le morti e la perdita delle proprietà che fecero seguito alla creazione dello stato israeliano nel 1948. D’ora in poi chiunque volesse commemorare quegli eventi andrà incontro a pene pecuniarie. Ma c’è di più: la Knesset ha autorizzato la formazione di una sorta di “comitati di benvenuto” che potranno impedire ai palestinesi di trasferirsi come residenti, adducendo ragioni culturali, sociali e/o economiche.

Si tratta, come è evidente, di un’ulteriore restrizione delle libertà democratiche, soprattutto per i palestinesi che vivono all’interno di Israele, e di consolidamento del regime di apartheid. E tutto ciò avviene per mano di quella che molti si ostinano a continuare a definire come l’“unica democrazia” nel Medio Oriente.

Israele sta quindi rafforzando le misure repressive contro il popolo palestinese. Non si può non individuare in questo modo di agire la volontà da parte di Tel Aviv di indebolire la resistenza palestinese che potrebbe vedersi invece rafforzata dal successo delle rivolte nel mondo arabo. Come sempre, lo stato sionista ha dalla propria parte USA e UE, che, bombardando la Libia, intendono mandare anche un segnale chiaro alle popolazioni arabe che hanno visto nelle rivolte in Tunisia ed Egitto la via per cominciare a tracciare un futuro diverso: un messaggio di sangue e di sofferenze, la cui comprensione non necessita di molte parole. La nostra lotta contro la guerra imperialista in Libia è perciò anche lotta al fianco del popolo palestinese e della sua resistenza contro l’occupazione israeliana.

È da un paio di giorni che Vittorio Arrigoni, di stanza a Gaza, ci avverte di un aggravarsi costante della situazione. Nel silenzio dei media e approfittando della nuova barbarie umanitaria in Libia, l’esercito sionista continua la sua opera di “pulizia” nei confronti dei palestinesi.

Bombardamenti sulla Striscia di Gaza si stanno susseguendo in queste ore. Riportiamo di seguito le mail ricevute da Arrigoni negli ultimi due giorni.

Costanti aggiornamenti sulla pagina facebook di Vittorio Arrigoni e su guerrillaradio.iobloggo.com

24/03, ore 01:35

I 300 metri di corsa più disperati della mia vita, sotto cazzo di droni ed elicotteri apache. Energia tagliata su tutta Gaza City, sono riuscito a rifugiarmi in un appartamento dotato di generatore per l' energia elettrica.
Poco fa, elicotteri apache hanno lanciato una decina di missili nei pressi del porto. Bombardamenti a tappeto lungo tutta la Striscia.
Bombardamenti nell'area residenziale di Sheikh Ejleen. Colpita la centrali elettrica di Gaza City. Siamo avvolti dall'oscurità, terrore fra la popolazione civile.
Sembra di vivere la vigilia di un nuovo Piombo Fuso

23/03, ore 00:48

Dinnanzi a me qualche ora fa nell'obitorio dell'ospedale Al Shifa , ancora una volta il vero volto dell'occupazione israeliana, e il risultato di decenni di sostegno politico ed economico di ONU, USA e UE all'"unica democrazia del medio oriente".
Questo pomeriggio carri armati israeliani hanno bombardato nei pressi di una casa ad est di Gaza city: 5 civili uccisi, 10 feriti. 3 bambini ammazzati. Stavano giocando a calcio.
I loro nomi sono:
Muhammad Jihad Al-Hilu, 11
Yasser Ahed Al-Hilu, 16
Muhammad Saber Harara, 20
Yasser Hamer Al-Hilu, 50
e un quinto cadavere di un adolescente non ancora identificato.

22/03, ore 01:37

Ore 2:05 locali
Urgente: Gaza sotto attacco terroristico israeliano: bombardamenti a tappeto lungo la Striscia. Per il momento si contano 17 feriti, fra i quali 7 bambini e 2 donne.

22/03, ore 15:30

Ore 16:18 locali
Carri armati israeliani hanno bombardato una casa ad Est di Gaza city: 3 morti e 10 feriti, fra questi, 4 bambini.

Ore 15:15
Boati come di esplosioni sopra tutta Gaza city dovuti a caccia F16 che rompono il muro del suono a volo radente sugli edifici. Si definiscono sonic booms, si traducono in una parola sola: terrorismo.

Ore 11:15
Un drone (UCAV) ha appena bombardato a Est di Al Nazzan street, Est di Shuajaiyeh.
Colpiti alcuni guerriglieri della resistenza

Ore 9:45
Invasione di 3 carri armati a est di Gaza city. Hanno appena bombardato. Un ferito.

Ore 9:00
Terrorismo israeliano. 18 civili colpiti solo questa notte. 7 bambini, 2 donne.
A quando bombardamenti NATO su Tel Aviv? Netanyahu è più figo di Gheddafi?

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

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