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Libia. 2 Giugno

Libia. 2 Giugno

(3 Giugno 2011) Enzo Apicella
Italia: Festa della Repubblica. Libia: cadono le bombe della Repubblica Italiana

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Guerra? Ma quale guerra? Io non vedo niente!!

(6 Aprile 2011)

Se qualcuno ha ancora nostalgia della “vecchia CGIL” se la può scordare, per non dire dei suoi compari concertativi e del loro codazzo di autonomi specialisti in accordi con tanto di 'note a verbale' con cui, incollati ai "tavoli", accettano e sottoscrivono "accordi" che manco loro condividono. Ma sulla guerra non e' possibile apporre 'note a verbale', ed allora ... zitti e mosca.

Come delegati RSU abbiamo infatti chiesto che fosse inserito nell'ordine del giorno dell'ultima riunione anche un punto riguardante la condanna dell'intervento militare in Libia, cui partecipa attivamente anche l'Italia. CGIL-CISL-UIL + “autonomi”, hanno invece convocato l'esecutivo anziché l'assemblea dei delegati, ponendo all'ordine del giorno i “permessi” relegando quanto richiesto sotto la voce anonima 'varie ed eventuali'.

Meglio non lasciare traccia, al massimo qualche parola al vento. Eppure la nostra richiesta era chiara:

Genova 21.03.2011 Oggetto: Richiesta di incontro RSU
Al presidente RSU
Guerra soldi e sindacato.
Soldi per la guerra subito pronti.
I nostri contratti rinviati al 2014, se tutto va bene.
Per ogni lavoratore da assumere (in deroga) si proclama l’insostenibilità dei costi.
Mandare 10 tornado, mettere a disposizione 7 basi, e muovere mezza flotta si può fare con gran disinvoltura..
Su questo è necessario un confronto tra tutti i componenti della RSU, per assumere una posizione chiara sull’utilizzo delle risorse.
Risorse disponibili per la guerra ma negate per i servizi sociali e per il mondo del lavoro.


Noi invece volevamo se ne discutesse se non altro per due aspetti:

1) Perché dell'elettoralismo dei partiti che bivaccano nelle Confederazioni nun ce ne po' fregà de meno.

2) Perché, data oltretutto la crisi, per noi ogni risorsa deve andare al lavoro fisso, precario od in cooperativa che sia e sopratutto a chi, di questi, non ne ha neanche uno, non alla guerra! Ogni risorsa, non ogni chiacchiera pro/contro la guerra, come fosse un qualcosa di estraneo su cui si possa far finta di niente sindacalmente, salvo poi fare pretenziose sedute “politiche”, indipendente- mente dal fatto che gli si attribuisca un significato, scegliete voi, “umanitario” od “imperialista”.

LE GUERRE (ANCHE QUELLE COSIDDETTE “UMANITARIE”) NON POSSONO, NON VOGLIONO FERMARLE !!!
SOLO I LAVORATORI POSSONO IMPEDIRE LE GUERRE!!!
VENERDI' 8 APRILE, A BALBI 4, h 17.00 AULA “A”: INCONTRO CONTRO LA GUERRA

Sin.Base Genova

Fonte

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