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Gravissime dichiarazioni di Berlusconi sulla freedom flotilla ed il medio oriente

(14 Aprile 2011)

Le agenzie israeliane riportano alcune gravissime dichiarazioni rilasciate da Silvio Berlusconi alla radio israeliana. Il Primo Ministro italiano ha affermato che intende lavorare “per impedire che una flotilla diretta a Gaza parta nelle prossime settimane”, aggiungendo di “essere guidato dalla convinzione che la flotilla non sta lavorando per sostenere la pace nella nostra regione”.

Questa dichiarazione è di per sé estremamente grave, perché l’operato della Freedom Flotilla 2 si svolge nell’ambito della più stretta osservanza del Diritto Internazionale e del Diritto Umanitario, come ha evidenziato anche l’O.N.U. nei suoi rapporti relativi alla prima Freedom Flotilla, che venne aggredita in acque internazionali dall’esercito israeliano, che assassinò nove attivisti, ferendone decine ed arrestandone illegalmente centinaia. Con questa dichiarazione, Berlusconi punta a confermarsi come il più fedele alleato del governo israeliano di estrema destra, impegnato in un’offensiva diplomatica volta proprio ad impedire la partenza delle oltre quindici navi che, provenienti da venticinque Paesi di tutti i continenti, nelle prossime settimane porteranno nella Striscia di Gaza assediata aiuti umanitari e solidarietà.

Ma Berlusconi ha superato sé stesso, dichiarando anche che la pace in Medio Oriente è più lontana che mai perché Israele non ha credibili partner per raggiungere la pace, offrendosi poi di organizzare lui stesso una conferenza di pace in Sicilia. Non contento di tali enormità, Berlusconi ha dichiarato che Israele è “il solo Paese del Medio Oriente di cui l’Occidente può fidarsi” e che Israele dovrebbe essere ammesso a far parte dell’Unione Europea.

In un colpo solo, Berlusconi si è impegnato a violare la legalità internazionale ed ha delegittimato tutti i Paesi del Medio Oriente, eleggendo Israele al rango di unico Stato affidabile. Ci auguriamo che queste dichiarazioni vedano la reazione della società civile e di tutte le forze democratiche, rispettose del Diritto Internazionale ed impegnate per fare del Mediterraneo un mare di pace. Abbiamo chiesto ai governi di garantire il diritto della Freedom Flotilla 2 a raggiungere Gaza e di tutelare l’incolumità dei loro cittadini che saranno a bordo delle navi: è il minimo che possa fare un governo che abbia il senso dello Stato, della dignità nazionale e del rispetto della legalità internazionale.

Dopo queste dichiarazioni, a maggior ragione rilanciamo l’appello a sostenere la Freedom Flotilla 2 ed a partecipare alla manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma il prossimo 14 maggio.

Il Coordinamento Nazionale della Freedom Flotilla Italia

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