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Eric Hobsbawm

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(2 Ottobre 2012) Enzo Apicella
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Ora e sempre resistenza: ricordiamo Tonino Miccichè

(15 Aprile 2011)

per Tonino Micciché

Sono passati 36 anni da quando Tonino Miccichè, esponente del Comitato di lotta della Falchera e militante di Lotta Continua, è stato assassinato da una fascista. La storia di Toni­no è simile a quella di tanti proletari che dal Sud sono migrati a Torino per “guadagnarsi la vita” in quel meccanismo terribile che era ed è la Fiat Mirafiori, e che si sono trovati davanti anche il problema della casa.

Antonino Miccichè, detto Tonino, nato a Pietraperzia, in provincia di Enna, il 6 aprile del 1950, fu uno dei tanti giovani meridionali che giunse a Torino nel settembre del 1968 e che, dopo tanti lavori, fu assunto alla Fiat, divenendo un'avanguardia interna; sempre alla testa delle lotte operaie e dei cortei.
L'impegno di Tonino, però, non si fermava al solo posto di lavoro. La sua generosa militanza lo portò a essere in prima fila nelle lotte per il diritto alla casa. Ben presto, per tutti, divenne "Il sindaco della Falchera", dal nome del quartiere dove Lotta Continua promosse una delle lotte più importanti, a livello nazionale, e soprattutto vincente.

Il 17 aprile del 1975 la vita di una persona straordinaria, per il suo slancio, per la sua generosità, fu stroncata dalla mano omicida di un abitante del quartiere, una guardia giurata, che per un futile motivo sparò a freddo a Tonino Miccichè uccidendolo all'istante. L'assassino si chiamava Paolo Fiocco. Con lui si era creato un problema perché teneva occupati due garage, uno dei quali spettava a un occupante delle case che si era dichiarato disponibile a darlo al Comitato di lotta che lo voleva trasformare nella propria sede. Quel maledetto 17 aprile Fiocco tornato dal turno di lavoro si cambiò, ma non lasciò la pistola a casa. La impugnò e scese nel cortile, dove Tonino era con altri compagni.

Quando vide la guardia giurata, Tonino gli andò incontro sorridendo per appianare qualsiasi contrasto. La risposta fu un colpo in mezzo alla fronte. Tonino Miccichè morì così con il sorriso sulla bocca. Il suo assassino se la cavò con pochi anni di carcere.

“… Tonino apparteneva a tutto il Movimento e tutto il Movimento lo sta piangendo…”.

Domenica 17 aprile alle ore 16.00 in via degli Ulivi, 20 di fronte al piazzale Tonino Miccichè alla Falchera a Torino, commemorazione del 36° anniversario dell'uccisione di Tonino Miccichè

Scopertura targa marmorea restaurata

Interventi di E. Di Calogero, A. Papaleo
Con la presenza di Haidi e Giuliano Giuliani

A seguire: merenda e musica

Aderiscono: Collettivo Inchiesta e Conricerca, Associazione Quarto Stato, Prc, Pdci, Fgci, Gc, Cub, Sinistra Critica, Usb, Csoa Askatasuna, Csa Murazzi, Ass. "R. Braghin, Ass. "F. Lorusso" di Bologna, Ass. Cult. "lalottacontinua" di Roma.

Collettivo d'Inchiesta e Conricerca

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