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(13 Aprile 2011) Enzo Apicella

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(Imperialismo e guerra)

Noi non stiamo con La Russa, Frattini, Berlusconi

(1 Maggio 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.webalice.it/mario.gangarossa

Alcuni giorni fa un lavoratore ci ha chiesto perché critichiamo la CGIL in un momento in cui sarebbe necessaria la massima unità. Noi gli abbiamo risposto che certamente l'unità è una cosa importante. Ma il punto è: unità per cosa?

Facciamo un esempio. Noi siamo contro l’intervento militare in Libia e riteniamo che ovviamente non sia affatto "umanitario", ma dettato da ben precisi interessi economici.

Riteniamo che i lavoratori non abbiano nulla da guadagnare, ma tutto da perdere, da guerre scatenate dai paesi imperialisti contro altri paesi. Mettendo sotto il “tallone di ferro” questi paesi, depredandone le ricchezze, soggiogandone i lavoratori… li si possono costringere ad accettare condizioni di lavoro sempre peggiori e usarli poi per ricattare anche i lavoratori italiani, mettendoci tutti contro tutti, per meglio sfruttarci.

Susanna Camusso, invece, si è messa l'elmetto in testa:

"La Risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, votata con dieci paesi a favore e con l’astensione di Cina, Russia, Brasile e Germania, definisce una posizione chiara e finalmente responsabile della comunità internazionale nei confronti delle diffuse e sistematiche violazioni dei diritti umani, detenzioni arbitrarie, torture ed esecuzioni sommarie, nonché l’uso dell’aviazione e di milizie di mercenari da parte del regime di Gheddafi nei confronti della popolazione e degli insorti". [Comunicato della Segreteria Nazionale della CGIL del 18 marzo 2011

Una sindacalista che si entusiasma per i bombardamenti (come Sarkozy e La Russa) è dalla parte dei lavoratori? Evidentemente no.

Noi siamo quelli che, quando i La Russa, i Frattini, i Berlusconi… bombardano la Libia o l'Afghanistan assieme ai capi di paesi ex-schiavisti ed ex-colonialisti, stanno con il popolo libico e afghano. . Non stiamo con Sarkozy, Cameron, Obama. E non stiamo con la Camusso.

29 aprile 2011

Primomaggio

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