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(18 Dicembre 2010) Enzo Apicella
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Basta con il sostegno della Regione Puglia alle politiche di occupazione e di apartheid di Israele.

Riteniamo vergognose le ultime dichiarazioni di Vendola a margine dell’incontro con l’ambasciatore Israeliano in Italia.

(2 Maggio 2011)

Vendola, con l’assessore regionale al Mediterraneo Silvia Godelli, ha incontrato l’ambasciatore dello Stato di Israele in Italia ed ha dichiarato, tra l’altro: “Con il Festival della Cultura ebraica abbiamo prodotto una semina, perché quell’evento conteneva in sé l’idea che i rapporti economici, commerciali, istituzionali devono essere inseriti in un contesto di conoscenza delle culture, dei costumi e di amicizia tra i popoli. […] C’è una gamma assai variegata e ricca di possibilità di relazioni. Israele è un Paese che ha fatto investimenti straordinari sin dalla sua nascita, sull’innovazione. Un Paese che ha trasformato aree desertiche in luoghi produttivi e in giardini, un Paese che si confronta col tema mondiale del governo del ciclo dell’acqua, dell’energia, dei rifiuti con pratiche di avanguardia. Penso che la possibilità di sviluppare reciprocamente le attività turistiche e la tutela e valorizzazione del patrimonio culturale siano altri elementi importanti di una relazione che con la mia visita in Israele può raggiungere un punto di svolta” (http://www.regione.puglia.it/index.php?page=pressregione&id=10301&opz=display).

La presa di posizione di Vendola è inaccettabile ma non ci sorprende: in questi anni la Giunta Regionale pugliese ha sempre cercato di legittimare le politiche di Israele e di intessere legami commerciali ed economici con lo stato sionista.
Vendola e la sua giunta utilizzano argomentazioni classiche della propaganda sionista, come cercare di identificare la cultura e l’identità ebraica con lo Stato di Israele, o ancora il mito che la nascita di Israele abbia comportato la nascita della civiltà in un deserto.
Vendola ignora deliberatamente il massacro dei Palestinesi, la loro condizione di assedio, di apartheid, la distruzione ed il furto delle loro risorse.
Evidentemente per legittimarsi nella sua corsa a leader del centro-sinistra al governatore pugliese l’accreditarsi come interlocutore privilegiato di Israele è necessario.
Invitiamo tutti coloro che ancora pensano che Vendola possa ancora avere un qualche ruolo positivo per la sinistra di ricredersi, così come chiediamo alla Federazione della Sinistra di uscire dalla giunta Vendola.

Noi continueremo a batterci per la fine dell’occupazione militare e l’apartheid israeliano. Continueremo a sostenere la campagna di boicottaggio all’economia di guerra di Israele, compresi quegli accordi e quelle relazioni che Vendola intende promuovere.

Il 14 saremo a Roma alla manifestazione a sostegno della Freedom Flotilla.

Sinistra Critica, Bari - Organizzazione per la Sinistra anticapitalista

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