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Sardegna. No ai radar "anti-migranti"

(15 Maggio 2011)

Sardegna. No ai radar

Da qualche settimana si sta tentando di procedere all'installazione di, sembra, quattro radar militari, definiti "anti-migranti", sulla costa occidentale della Sardegna (Sant'Antioco; Fluminimaggiore; Tresnuraghes; Stintino o, sembra, Argentiera).

La questione può essere approfondita su: http://noradarcaposperone.blogspot.com/
Dico "si sta tentando", perché, inaspettatamente, cosa che commuove, la popolazione, prima a Sant'Antioco, poi a Fluminimaggiore, poi, si spera, altrove, si sta opponendo, all'ennesimo "ordigno" militare calato dall'alto, sulle teste incolpevoli e inconsapevoli (gli amministratori, ovviamente al corrente del progetto, si son ben guardati dall'informare la gente), in una regione che già sopporta i due terzi delle installazioni militari di tutta la penisola (e quanto tali strutture, oltre ai risvolti morali, facciano bene alla salute, che si tratti di onde elettromagnetiche di radar o effetti collaterali di esercitazioni, e con quale rispetto della volontà popolare siano installate e utilizzate, lo si può intuire guardando a quel che avviene a Quirra, e alle indagini della magistratura).

A Sant'Antioco c'è stata una bella (molto partecipata, senza bandiere di partito) manifestazione qualche settimana fa; e i cittadini stanno presidiando i siti per bloccare le ruspe, a Sant'Antioco (Su Semafuru) e Fluminimaggiore (Capo Pecora).

I militari e i tecnici, già presentatisi più volte, in diversa foggia, con ruspe, elicotteri (vedi allegato), sedicenti esperti (le onde di quel particolare tipo di radar, appositamente studiato per i Sardi, pare ci facciano diventare più alti, biondi, e con gli occhi azzurri), e carabinieri "con i pennacchi e con le armi" che identificano i manifestanti, sono stati finora respinti con successo.

Ma i tentativi continueranno, e, passato l'entusiasmo iniziale, molti, tantopiù se si è pochi, saranno presi da stanchezza e scoramento.

Ciò che sta avvenendo è cosa rara e bella. Si dice no ad un'installazione militare che fa male da molti punti di vista. Facciamo che non muoia.

Mando questa mail a mo' di appello: c'è bisogno di gente! Chi abiti vicino alle installazioni, ma non solo, può aderire ai comitati, può costituirli ove ancora non ci siano... e soprattutto, cosa più facile e più... necessaria, può dare la propria disponibilità per i turni nei presidii... C'è bisogno di gente!
Chi voglia collaborare, in qualsiasi modo, ove non abbia già altri riferimenti, può mettersi in contatto anche con me.

Saluti

Sandro Martis

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