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(20 Luglio 2011) Enzo Apicella
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Roma. Diecimila in piazza per accompagnare in mare la Freedom Flotilla

(15 Maggio 2011)

Migliaia di attivisti e di persone provenienti da diverse città, hanno sfilato oggi per le strade di Roma a sostegno della Freedom Flotilla che a metà giugno salperà per rompere l’assedio israeliano a Gaza.

Il lungo corteo partita da Piazza della Repubblica, era aperto dallo striscione della Freedom Flotilla con il simbolo disegnato da Vauro e origine del clamoroso autogol della Santanchè. Dietro venivano centinaia di palestinesi di tutte le organizzazioni, un segnale che la riconciliazione nazionale raggiunta tra le organizzazioni palestinesi, ha avuto un riverbero positivo anche nella diaspora. E ancora tutte le associazioni e le reti impegnate da anni nel lavoro di informazione e solidarietà: dal Forum Palestina con il bandierone ai numerossimi studenti e giovani giunti da Napoli, dalla numerosissima delegazione dalla Puglia (fortemente desiderosa di prendere le distanze dalle posizioni di Nichi Vendola su Israele), agli emiliani impegnati nella campagna di disinvestimento verso la società Pizzarotti di Parma, unica azienda rimasta nel consorzio che sta costruendo il treno dell’apartheid.

E ancora gli amici della Mezzaluna Rossa Palestinese, l’associazione di Amicizia italo- palestinese e il CPA di Firenze.

Su molti striscioni l’immagine o le parole di Vittorio Arrigoni ucciso a Gaza esattamente un mese fa. E proprio Vittorio Arrigoni è stato inserito nella toponomastica della capitale. A Piazza Esquilino, durante una sosta del corteo, è stata apposta una targa che l’ha ribattezzata “Piazza Vittorio Arrigoni, internazionalista”.

Il corteo, commentando e raccontando passo passo le ragioni di una manifestazione che intende sostenere le ragioni dei palestinesi nel paese definito il “migliore alleato di Israele in Europa”, ha raggiunto Piazza Navona dove ci sono stati gli interventi finali.

Dopo l’intervento di Maria Elena D’Elia a nome del coordinamento della Freedom Flotilla, sono intervenute tutte le associazioni palestinesi, la rete ebrei contro l’occupazione, le comunità islamiche e poi Vauro, atteso da tanti, che con enorme correttezza ha riunciato a qualsiasi velleità di uomo di spettacolo per intervenire nel merito dei problemi e rivendicare la propria partecipazione alla Freedom Flotilla.

Non sono mancati, come di consueto, problemi a ridosso del quartiere ebraico della capitale. Prima un energumeno che ha insolentito lo striscione degli ebrei contro l’occupazione giungendo a togliersi la cinta e a minacciare (c’è un video su questo episodio) e poi presenze minacciose intorno a largo Torre Argentina fronteggiate però con tranquillità e determinazione dal servizio d’ordine del corteo.

La manifestazione ha mandato un segnale chiaro e forte: gli attivisti italiani che saliranno a bordo della nave Stefano Chiarini nella Freedom Flotilla, saranno sostenuti e accompagnati da migliaia di persone. Il governo israeliano e il governo italiano (il primo a fare proprio l’appello di Netanyahu affinché i governi europei blocchino la partenza delle navi) adesso sanno come regolarsi.

Forum Palestina

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