il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Stato e istituzioni    (Visualizza la Mappa del sito )

La cinque giornate di Milano

La cinque giornate di Milano

(14 Maggio 2011) Enzo Apicella
Elezioni amministrative 15 e 16 maggio 2011. Tra i consigli comunali da rinnovare anche quello di Milano

Tutte le vignette di Enzo Apicella

PRIMA PAGINA

  • DALLA TORNATA ELETTORALE DEL 20/21 SETTEMBRE UTILI INDICAZIONI PER LA BORGHESIA
    Corsa contro il tempo per l'instaurazione di un "governo forte"
    (23 Settembre 2020)
  • costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

    APPUNTAMENTI
    (Stato e istituzioni)

    SITI WEB
    (Stato e istituzioni)

    Basta con le foibe!

    (19 Febbraio 2004)

    La questione delle foibe riguarda un momento determinante della storia del nostro paese, quello della Resistenza. Si sta giocando una partita che questa Italia vuole vincere a tutti i costi per poter voltare completamente pagina.. ma per voltare pagina occorre demolire un mito: il mito della Resistenza.

    Occorre svuotare la resistenza del suo grande significato, negarne i valori, infrangerne la memoria, cancellarne ogni traccia con l'omologazione.

    A questa mira anche la polemica delle foibe, ad intaccare ogni aspetto della Lotta partigiana, ad attaccare la dove è più possibile confondere le acque e scaricare le responsabilità dei massacri sui comunisti sloveni, serbi, croati, là, a Trieste, zona di confine dove è bene mantenere alta la tensione.

    Del contenuto delle foibe nulla si sa con sicurezza, non sono mai state esplorate, una è stata anche usata come discarica dal governo italiano subentrato agli alleati.

    Come si conciliano gli infoibati e la discarica? Ciò dimostra l'incosistenza di quanto si è sempre affermato nei suoi riguardi, dimostra nessuna voglia di fare chiarezza, ma tanta di fare demagogia e strumentalizzazione. È notorio che le foibe, il cui utilizzo viene attribuito solo ai partigiani di Tito furono utilizzate da tutti coloro che si scontrarono in quei luoghi prima, durante e dopo la guerra. La campagna denigratoria in atto è contro la componente comunista del movimento partigiano, con particolare riferimento a chi operò nelle zone di confine ad est. Una campagna scatenata proprio dalla "sinistra" e cavalcata a dovere dalla destra, che ha superato perfino il più ottuso revisionismo.

    10 febbraio 2004

    Nuova Unità

    Fonte

    Condividi questo articolo su Facebook

    Condividi

     

    Ultime notizie del dossier «Operazione foibe»

    Ultime notizie dell'autore «Nuova Unità»

    5806