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La verita' sulla giunta pisapia: se il buon giorno si vede dal mattino...

LETTERA APERTA Al POPOLO DELLA SINISTRA A MILANO

(26 Giugno 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.pclavoratori.it

Abbiamo cacciato la cricca della Moratti, ed è un bene. Ma i primi passi di Giuliano Pisapia e della sua nuova giunta ci dicono che i poteri forti della città restano saldamente in sella. Come era possibile prevedere.

IL PCL è stato l'unico partito della sinistra a presentarsi autonomamente al primo turno (col candidato sindaco Fabrizio Montuori) spiegando che il centrosinistra non poteva configurare alcuna svolta reale. Al ballottaggio abbiamo dato pubblica indicazione di voto per Pisapia “Per battere Moratti e Berlusconi”, ma avvertendo i lavoratori “di non farsi alcuna illusione” sulla natura della nuova giunta.

Ora parlano i fatti.

AL TIMONE RESTA LA BORGHESIA MILANESE

o Il business dell'EXPO resta intatto, col suo carico annunciato di nuovo saccheggio edilizio. Formigoni, Cabassi e la Compagnia delle Opere, conservano il loro ruolo centrale nella spartizione della torta. E infatti ringraziano il nuovo Sindaco.

* La gestione del bilancio comunale viene affidata al vecchio democristiano Bruno Tabacci, noto “rigorista” in materia finanziaria, e pupillo delle grandi banche: col compito di continuare a tosare la spesa sociale, come richiedono le banche creditrici del Comune. I vecchi banchieri Profumo e Modiano entrano di fatto nello staff del sindaco. I poteri forti milanesi si congratulano per la scelta.

* Gli stessi impegni internazionali della giunta Moratti vengono salvaguardati e difesi. Persino quando si tratta di concedere il centro di Milano alla celebrazione dello Stato sionista, basato sul terrore e l'oppressione del popolo palestinese ed arabo (in totale contrasto con la migliore tradizione dello stesso ebraismo). L'ambasciata israeliana ringrazia.

LE SINISTRE ACCETTANO LA MINESTRA

Parallelamente, in cambio dell'accettazione di tutta questa minestra, SEL ottiene in premio il classico assessorato al Lavoro (per ammortizzare a sinistra le annunciate politiche di austerità). Mentre la Federazione della Sinistra che si era accodata alla favola della “svolta”di Pisapia, in cambio dell'attesa di un assessorato, viene ripagata con un umiliante calcio nel sedere.

Persino la composizione della giunta rivela che i suoi veri referenti sono i poteri che contano in città (industria, banche, Chiesa), e i partiti borghesi nazionali, laici e cattolici (PD e UDC).

“TUTTO CAMBIA PERCHE' NULLA CAMBI”

L'obiezione naturalmente è scontata: “ E' solo l'inizio, lasciamogli tempo..”. Ma appunto: se questo è solo l'”inizio” della nuova giunta... quale sarà il seguito e l' approdo? Il buon giorno si vede dal mattino... La verità che emerge in queste prime settimane è esattamente quella che, controcorrente, il PCL aveva previsto e denunciato: il centro sinistra a guida Pisapia si candida a nuova amministrazione della borghesia milanese. Sicuramente con volti più presentabili (non ci voleva molto), ma con un medesimo segno di classe. E non si tratta di un fatto solo milanese, ma della prefigurazione, su scala cittadina, di ciò che si prepara su scala nazionale: l'ennesimo ricambio di governo nelle mani delle stesse classi dominanti. “Tutto cambia perchè nulla cambi”: un film già visto e vissuto troppe volte.

PER UN POLO DI CLASSE INDIPENDENTE. PER UNA VERA ALTERNATIVA

Per questo ci rivolgiamo a tutte le sinistre politiche, sindacali, associative della città per dire loro: “Rompete col centrosinistra e la sua giunta, recuperate la vostra autonomia, costruiamo insieme un polo autonomo di classe cittadino capace di unificare , contro le politiche dominanti, nazionali e locali, tutte le domande ed esigenze dei lavoratori e degli sfruttati della città”.

Ma soprattutto ci rivolgiamo direttamente ai lavoratori, ai precari, ai giovani di Milano, che in larghissima misura si attendevano, e tuttora si attendono, una svolta che non ci sarà: ”Guardate in faccia la realtà. Non può esservi alcuna alternativa a braccetto coi salotti della “borghesia buona”. L'unica alternativa possibile passa per una prospettiva anticapitalista e per un governo dei lavoratori: il solo che possa liberare Milano e l'Italia dalla dittatura degli industriali, delle banche, del Vaticano”.

Questa è la prospettiva per cui si batte e continuerà a battersi il Partito Comunista dei Lavoratori. Che certo ha pagato un prezzo elettorale a Milano per il fatto di non esser salito – giustamente – sul carro di governo di Pisapia. Ma che vede e vedrà confermate, una dopo l'altra, tutte le proprie previsioni. E che non ha altro interesse da difendere se non quello dei lavoratori e di una loro vera alternativa.

MARCO FERRANDO portavoce nazionale del Partito Comunista dei lavoratori
FABRIZIO MONTUORI candidato sindaco a Milano per il PCL

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