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La solita serva sciocca

La solita serva sciocca

(3 Giugno 2010) Enzo Apicella
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    Napoli: presidio permanente per sostenere la Freedom Flottilla II. Stay human!

    (27 Giugno 2011)

    anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.caunapoli.org

    Napoli: presidio permanente per sostenere la Freedom Flottilla II. Stay human!

    foto: www.caunapoli.org

    Oggi, 27 Giugno, è partita la Freedom Flotilla II, che tenterà, esattamente come l'anno scorso, di rompere il criminale blocco che Israele pratica ormai da 5 anni contro la Striscia di Gaza. Si tratta di navi organizzate in diversi stati dai movimenti di solidarietà col popolo palestinese, che cercheranno di portare aiuti umanitari alla popolazione e di internazionalizzare la questione arabo-israeliana, portando all’attenzione di tutti i crimini che lo stato israeliano continua a commettere impunemente contro la popolazione palestinese.

    Per seguire la Freedom Flotilla, come Coordinamento Campano di Solidarietà con la Palestina abbiamo organizzato una tre giorni in cui saremo a Napoli, a Piazza del Gesù, con gazebo, mostre e materiali di controinformazione per mostrare il vero volto del sionismo e, al contempo, la dignità di un popolo - quello palestinese - che continua a resistere da più di 60 anni con grande determinazione alla potenza occupante.

    Puntare il nostro sguardo sulla Palestina si fa ancor più importante in un momento in cui, malgrado le minacce israeliane di un uso della forza contro gli attivisti della Freedom Flotilla (ricordiamo che l'anno scorso i militari di Tel Aviv ne hanno uccisi addirittura 9), l'intera vicenda rischia di essere coperta dal velo di silenzio organizzato dai nostri mass media.

    Anche per questo crediamo che sia importante la partecipazione attiva di tutte e tutti per la riuscita delle giornate del 27, 28 e 29 giugno. Chiediamo a chiunque abbia a cuore la causa del popolo palestinese di essere con noi in piazza in quelle giornate, di aiutarci a costruirle ed organizzarle e di farsi portavoce in prima persona della lotta per il diritto all'autodeterminazione di un intero popolo.

    >>>Evento facebook per avere maggiori informazioni sull'iniziativa.

    SPINGIAMO A GAZA LA FREEDOM FLOTILLA II – STAY HUMAN!

    Proprio in queste ore oltre 10 navi stanno viaggiando alla volta della Striscia di Gaza. Si tratta della Freedom Flotilla II – Stay Human, una flotta le cui imbarcazioni e equipaggio provengono da tutto il mondo: Francia, Gran Bretagna, Svizzera, Estonia, Lettonia, Svezia, Australia, Kuwait, Portogallo, Stati Uniti e altri paesi ancora. Ma c’è anche una nave italiana, la “Stefano Chiarini”, messa in mare grazie al lavoro di tanti individui ed organizzazioni che hanno lavorato con costanza e determinazione affinché quest’obiettivo potesse essere raggiunto.

    Ora, però, c’è l’obiettivo più importante davanti a noi e a tutti gli attivisti presenti sulla Flotilla della Libertà: riuscire a rompere il criminale assedio che da 5 anni a questa parte lo stato israeliano applica alla Striscia di Gaza. Un embargo praticamente totale, giustificato secondo i vertici di Tel Aviv dalla necessità di proteggere Israele dai terroristi palestinesi impedendo che possano giungere loro armi. Ciò che la realtà sul campo ci mostra è però ben diverso. A Gaza non possono entrare frutta in scatola, frutta secca, carne fresca, noce moscata, coriandolo, zenzero, canne da pesca (con relative lenze e ami), stoffe per fare vestiti, noci, semi, polli e incubatoi per polli, asini, cavalli, capre e genericamente bestiame, strumenti musicali, giornali e legname da costruzione. Tutti materiali da utilizzare per costruire missili o bombe!

    L’embargo contro la popolazione di Gaza è una misura punitiva che vuole piegare la resistenza del popolo palestinese, in lotta da più di sessant’anni contro l’occupazione israeliana e per l’affermazione del diritto all’autodeterminazione, del diritto al ritorno e dei più elementari diritti civili, economici e sociali. La Freedom Flotilla II porta con sé medicinali e materiali da costruzione, utili per alleviare le sofferenze della popolazione e per la ricostruzione di città e villaggi distrutti dai bombardamenti di Tel Aviv (ultimi quelli dell’operazione “Piombo Fuso, che causò circa 1400 morti tra il dicembre 2008 ed il gennaio 2009). Ma fa sua anche l’intenzione di accendere i riflettori sul conflitto arabo-israeliano, cercando di impedire la “normalizzazione” di una situazione che “normale” non è: si tratta infatti di una guerra quotidiana che, in base alle esigenze ed opportunità israeliane, è scatenata contro il popolo palestinese a bassa o ad alta intensità.

    Il progetto sionista di pulizia etnica non accenna a fermarsi nonostante Israele non perda occasione per rilanciare la sua immagine democratica e all’avanguarda, ultimamente proprio in Italia con la kermesse “Israele che non ti aspetti” a piazza Duomo, un vero e proprio business forum costato più di 2,5 milioni di euro. Purtroppo però sappiamo cosa aspettarci da Israele: oppressione, occupazione, crimini di guerra, nessun rispetto dei diritti umani.

    La Freedom Flotilla dell’anno scorso ha dimostrato che neanche gli attivisti internazionali sono fatti salvi dalle autorità israeliane: la Mavi Marmara, imbarcazione battente bandiera turca, fu infatti attaccata dalla Marina israeliana in acque internazionali ed i militari uccisero ben 9 attivisti turchi. Gli attivisti furono accusati di portare con sé armi. Un’accusa palesemente falsa e che viene riproposta anche quest’anno. Le esercitazioni delle forze armate di Tel Aviv e le continue minacce che giungono agli attivisti delle Freedom Flotilla non sono benauguranti e destano preoccupazione.
    Il 27, 28 e 29 giugno saremo in questa piazza per seguire in diretta il viaggio verso Gaza della Flotilla della Libertà con materiali di controinformazione, mostre e continui aggiornamenti.

    Partecipa e contribuisci alla fine dell’embargo israeliano contro Gaza!
    Per la liberazione della Palestina e per il diritto al ritorno!


    cercaci su facebook: Coordinamento campano di solidarietà al popolo palestinese

    Coordinamento Campano di Solidarietà con la Palestina

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