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ATM risarcisce gli utenti con i soldi tolti alle famiglie dei tranvieri

(18 Marzo 2004)

ATM, ormai, sembra più un’azienda di pubblicità, che di trasporto pubblico.

L’annuncio di risarcire gli utenti che nei giorni di sciopero spontaneo dei tranvieri, non trovarono i mezzi, è di pura natura propagandistica.

ATM intende così riappacificarsi con i cittadini milanesi, degli scioperi subiti: chissà forse è il riconoscimento delle proprie precise responsabilità di quanto accaduto, per non aver riconosciuto ai tranvieri un contratto già siglato 4 (quattro) anni or sono.

Invece di fare i conti con il fallimento (in termini di servizio offerto non di guadagno per l’azienda) delle altrettanto propagandate metrotravie che:
- hanno tolto dalla circolazione decine e decine di autobus, sopprimendo e tagliato linee intere, riducendo drasticamente il servizio;
- impongono ai cittadini repentini cambi di mezzi;
- aumentano esponenzialmente i tempi d’attesa alle fermate);
e, quindi, ascoltare le lamentele dei cittadini/utenti e porvi rimedio, difende la propria immagine con la propaganda. Un esempio su tutti: sono cadute nel totale disinteresse le lamentele del Comune di Bresso, viste le centinaia di firme raccolte dai cittadini di Bresso che si sono visti tagliare il collegamento diretto con la stazione centrale (linea 83) e costretti a cambiare due mezzi con aggravio dei tempi di percorrenza.

Infine ATM lamenta che per questi fantomatici rimborsi, la spesa si aggiri intorno ai 5 milioni di euro, sapendo bene che quei soldi arriveranno direttamente dalle tasche dei tranvieri e delle loro famiglie attraverso le ingiuste sanzioni che si appresta a comminare.

Ferma restando la nostra totale e ferma opposizione ad ogni qualsiasi sanzione nei confronti dei tranvieri che lamentavano un diritto negato, ci farebbe piacere che i nostri soldi finissero veramente nelle mani degli utenti, piuttosto che negli stipendi (pare che siano i più alti d’Europa) dei nostri dirigenti, solo preferiremo in termini di miglioramento e potenziamento del servizio sociale di trasporto pubblico.

INVITIAMO TUTTI QUEI CITTADINI MILANESI CHE HANNO COMPRESO E CONDIVISO LE RAGIONI DELLA LOTTA DEI TRANVIERI E CHE CHIEDERANNO I RIMBORSI DI VERSARE TUTTO O PARTE DELL’IMPORTO ALLA:CASSA NAZIONALE DI RESISTENZA DEGLI AUOTOFERROTRANVIERI PRESSO LA UNICREDIT BANCA C.C. 000020129699 Cin: P Abi: 02008 Cab: 01669 E A PROTESTARE SEMPRE E VIVACEMENTE CONTRO I DISSERVIZI CHE SI SUBISCONO QUOTIDIANAMENTE

Milano, 18 marzo 2004

S.L.A.I.COBAS A. T. M.

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