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L'Italia tripudia la guerra

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(5 Novembre 2010) Enzo Apicella

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Lettera Aperta ai Carabinieri Italiani di stanza alla caserma Chinotto di Vicenza

(20 Marzo 2004)

Siamo un gruppo di associazioni vicentine chiamatesi VicenzaControLaGuerra.
Ci sentiamo di scrivervi questa lettera alla vigilia di una grande manifestazione internazionale in cui, anche gran parte del Popolo Italiano aderisce.

Interndiamo discutere con voi in quanto appartenenti al Corpo dei Carabinieri d'Italia, coinvolti in prima linea nella guarra in Iraq, e soprattutto con voi in quanto liberi cittadini di una stato democratico che questa guerra afferma di difendere.

Ai nostri occhi il terrorismo si alimenta soprattutto a causa dell' ingiustizia e della miseria presenti in gran parte del mondo. Questa miseria e ingiustizia vede la sua principale causa nel modo in cui i paesi industrializzati hanno gestito i rapporti politici ed economici con il cosiddetto "sud del mondo", badando solo a sfruttarne al massimo le risorse per proprio interesse e non sicuramente per esportare la nostra democrazia.

Non pensate che il fatto di madare eserciti armati in questi paesi, nemmeno legittimati a livello internazionale, non sia esattamente rafforzare il nostro ruolo di sfruttatori e quindi peggiorare la situazione mondiale?
Se poi si ritiene, che comunque gli "interessi vitali" di noi paesi occidentali devono essere difesi a tutti i costi, allora è chiaro che dobbiamo assumercene le conseguenze (vedi 11 settembre 2001 ed 11 marzo 2004).
Ma quali sono gli "interessi vitali" di una nazione se non la cura della sua popolazione, un lavoro dignitoso, la sanità, l'istruzione, un'ambiente naturale sano? Quali altri interessi sono vitali?

Forse che gli "interessi vitali" dei nostri presidenti non coincidano con i nostri interessi?

Si sa' che l'Iraq, con il terrorismo internazionale, centra poco o nulla.
Ma allora voi siete disposti a mettere in grave pericolo la vostra vita e la vita di noi cittadini Italiani per gli "interessi vitali" di una minoranza di persone che controllano il potere politico e finanziario?
Noi no!
Sicuramente voi vi sarete già poste queste questioni visto che da sempre i Carabinieri sono motivati a stare dalla parte della gente comune.

Per risolvere il problema del terrorismo, secondo noi, è necessario iniziare un dialogo costruttivo con i paesi sfruttati; è urgente un cambiamento della politica internazionale, un rinnovamento in senso democratico dei luoghi atti a decidere le politiche internazionali come il WTO, la Banca Mondiale, ed il Fondo Monetario Internazionale, per esempio assegnando più poteri all'ONU.

Chiederemo di far circolare liberamenta questa riflessione: la discussione è il sale della democrazia, il pensiero unico la sua morte.

Associazioni apparteneti a VicenzaControLaGuerra

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