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Sullo sciopero generale confederale del 26 marzo

motivazioni contraddittorie – liberi gli iscritti di aderire o no

(23 Marzo 2004)

In relazione allo sciopero generale indetto da CGIL-CISL-UIL per venerdì 26 marzo della durata di quattro ore, la Segreteria Generale dello SNATER intende evidenziare a tutti i lavoratori iscritti e simpatizzanti come molti degli argomenti posti alla base dello sciopero sono solo strumentali e praticati all’interno delle aziende in modo del tutto contrario.

Citiamone solo alcuni:

a) contro la precarizzazione del lavoro e l’attacco ai diritti ed alle tutele: questi importantissimi argomenti meriterebbero un comportamento serio e coerente da parte dei confederali in ragione del devastante impatto che la precarizzazione ha sui lavoratori. Invece siamo costretti ad assistere ed i lavoratori a subire i continui accordi a livello aziendale e di settore, firmati senza remora alcuna da CGIL-CISL-UIL e perfino dall’UGL, che condannano i lavoratori al precariato a vita facendo loro perdere ogni diritto, qualsiasi tutela e soprattutto ogni dignità.
Per verificare il contrasto tra il dire (giusto) ed il fare (sbagliato) dei confederali è sufficiente leggere gli accordi sul precariato e sui diritti (!!) dei precari stipulati a più riprese in RAI, TELECOM, TIM, ecc., ecc.

b) contro le esternalizzazioni e gli scorpori d’azienda: anche per questo aspetto sono clamorosamente dolosi gli accordi che quasi ogni settimana i confederali stipulano in Telecom, in Tim, in ITT ed in numerose altre realtà, dimostrando assoluta subalternità al padrone di turno.
Come si può chiamare i lavoratori a scioperare su questi argomenti quando la federazione delle telecomunicazioni di CGIL-CISL-UIL ha firmato decine di accordi con la controparte contro la volontà dei lavoratori interessati costretti spesso a tutelarsi in Tribunale?

c) sui tagli alla spesa pensionistica, alla sanità, alla scuola, all’assistenza: certamente nessuno è d’accordo e tanto meno lo SNATER con la politica governativa su questi argomenti. Ma ci avevano promesso delle proposte alternative a quelle del governo per poter avere un obiettivo per cui combattere e non ritrovarsi, dopo gli scioperi, con accordi non condivisibili ma stipulati solo per ragioni di potere reciproco tra OO.SS. e Governo.
Dove sono queste proposte? Con chi sono state discusse e concordate? Non possiamo continuare a compiere atti di fede nei confronti di coloro (le confederazioni) che di fregature nel passato ce ne hanno date molte.

d) rinnovare i contratti di lavoro: scandaloso risulta il contrasto tra questa motivazione di sciopero con l’odierno comportamento confederale in RAI dove, a contratto scaduto il 31/12/03, non è stata ancora presentata all’azienda la piattaforma di richieste per il suo rinnovo. Bloccando addirittura lo SNATER che le sue proposte ha presentato ben prima della scadenza del contratto e facendo così un favore alla controparte che risparmia sugli arretrati.
Ed oggi dovremo scioperare per il ritardo del rinnovo? In realtà se uno sciopero va fatto questo dovrebbe essere contro i confederali per la loro ignavia ed il loro menefreghismo.


Per queste ed altre ragioni che sarebbe lungo dettagliare la Segreteria Generale dello SNATER non aderisce allo sciopero del 26 marzo p.v.

Peraltro tenendo conto che alcune motivazioni genericamente indicate nel manifesto confederale sono condivisibili, il Sindacato lascia libertà all’iscritto di aderire o no individualmente allo sciopero.

Roma, 22 marzo 2004

La segreteria generale SNATER

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