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A Tripoli nuovi bombardamenti NATO, la disinformazione impazza

(29 Agosto 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

A Tripoli nuovi bombardamenti NATO, la disinformazione impazza

foto: www.radiocittaperta.it

29-08-2011/14:17 --- È stata una notte di esplosioni e scontri a fuoco, a Tripoli: lo raccontano all’agenzia di stampa MISNA alcuni missionari che vivono nel centro della capitale libica, dove l’avanzata dei ribelli e i bombardamenti aerei della Nato non sono ancora riusciti ad avere la meglio sulle ultime sacche di resistenza dei militari fedeli al colonnello Gheddafi, nel frattempo riparato a Sirte (contrariamente alle voci che lo davano prima in Zimbabwe e poi in Algeria).

Nonostante le dichiarazioni trionfalistiche della Nato e dei ribelli di Bengasi sulla conquista totale di Tripoli, anche questa notte sono continuati i bombardamenti dei caccia dell’Alleanza Atlantica su alcuni quartieri della capitale libica evidentemente controllati da ingenti forze fedeli a Gheddafi. Intorno all'una di notte sono state udite numerose e potenti esplosioni in alcune zone della capitale, che nel frattempo è sprofondata nel caos e viva una gravissima emergenza umanitaria e sanitaria. Secondo le agenzie dell'ONU il 70% delle case di Tripoli non ha acqua potabile e anche l'elettricità subisce continue interruzioni.

Oggi è giunta la notizia che il generale Massoud Abdelhfid, capo delle forze armate di Muammar Gheddafi, avrebbe abbandonato il colonnello. Ad affermalo è stato il figlio del generale secondo il quale Abdelhfid avrebbe formato un consiglio militare transitorio per la Libia meridionale e centrale. Alcune guarnigioni, tra le quali quelle di Sirte e Sebha, avrebbero già aderito al consiglio militare. Una notizia, quest'ultima, da prendere con le opportune molle.

Così come tutte le notizie che provengono dalla Libia, comprese quelle diffuse ieri a proposito del ritrovamento di 170 cadaveri di prigionieri bruciati vivi dai miliziani del regime o delle 5 guardie del corpo di Gheddafi che sarebbero state violentate dal leader libico.

Ieri il convalescente presidente venezuelano Hugo Chavez è tornato a denunciare la massiccia disinformazione operata dai grandi media internazionali a proposito della guerra civile in Libia. Secondo Chavez la presa della simbolica piazza Verde di Tripoli ad opera degli insorti libici alcuni giorni fa é stata una "fabbricazione mediatica". Il capo dello stato venezuelano ha citato notizie diffuse da un'emittente russa secondo cui "l'assalto e la conquista di Piazza Verde a Tripoli e' stata una vera e propria fiction realizzato in Qatar al quale hanno partecipato attori professionisti, uno dei quali avrebbe impersonato il figlio di Gheddafi fatto prigioniero". A proposito della manipolazione mediatica, alcuni blogger hanno denunciato che la BBC, la tv di stato britannica, ha mostrato dei filmati di manifestazioni in India spacciandole per la folla che festeggiava la cacciata di Gheddafi a Tripoli.

Marco Santopadre, Radio Città Aperta

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