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Iraq occupato

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(30 Marzo 2008) Enzo Apicella

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03/09 - il regime continua a torturare i prigionieri nel carcere di valledupar

(4 Settembre 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.nuovacolombia.net

Il Comitato di Solidarietà con i Prigionieri Politici denuncia che alle 20.00 circa dello scorso 25 agosto, le guardie del carcere di Valledupar, noto per le terribili condizioni in cui versano i prigionieri, hanno fatto irruzione e lanciato una ventina di gas lacrimogeni contro i reclusi. Successivamente, hanno bastonato gli altri prigionieri che avevano protestato per le condizioni disumane di reclusione alle quali sono sottoposti.

I reclusi avevano riattivato le azioni di protesta due giorni prima sollecitando un incontro con la direttrice dell'istituto penale, Imelda López Solórzano.
Dopo l'aggressione, i 16 detenuti che si trovavano nella struttura sono stati portati via dal braccio, e tuttora si ignora dove siano trattenuti e quali siano le loro condizioni di salute. Secondo il Comitato, i fatti denunciati costituiscono tortura finalizzata a castigare violentemente il legittimo esercizio di una protesta pacifica, e si sommano alle molteplici denunce per torture e altri trattamenti crudeli, disumani e degradanti che ledono i diritti umani dei prigionieri.
Si tratta di una rappresaglia messa in atto dopo il lancio di una campagna internazionale che chiede al governo Santos la chiusura del carcere, promossa da diverse organizzazioni internazionali e nazionali per la difesa dei diritti umani.
Fra le prigioni colombiane, tristemente famose per le vessazioni nei confronti dei detenuti, il carcere della Tramacúa di Valledupar, noto come la “Abu Grhaib colombiana”, si distingue in negativo.
Gli oltre 7.500 prigionieri politici, siano essi oppositori politici al regime fascista colombiano, vittime di montature e persecuzioni giudiziarie o guerriglieri dell'insorgenza rivoluzionaria, sono quelli che patiscono maggiormente gli abusi della sbirraglia carceraria e dei paramilitari di Stato.
La Tramacúa dev’essere chiusa e smantellata, e tutti i prigionieri politici colombiani, “rei” di essersi solamente opposti ad un regime fascista e mafioso, devono essere liberati.

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