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Vita tua mors mea

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(17 Dicembre 2011) Enzo Apicella

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    (Capitale e lavoro)

    Si apre la caccia nelle aziende

    (7 Settembre 2011)

    anteprima dell'articolo originale pubblicato in medioevosociale-pietro.blogspot.com

    Se passa l'art.8 come io penso pessimisticamente dal momento che non arriva nessun segnale di resistenza e di reiterazione dello sciopero generale, nelle aziende si aprirà un'era di gravissime ingiustizie e una plumbea atmosfera di terrore aleggerà nei reparti e negli uffici,.

    Basterà che il datore di lavoro si metta d'accordo con i sindacati maggiormente rappresentativi in azienda che possono esser la Cgil, la Cisl, l'Uil o altri per imbastire procedimenti di licenziamenti senza giusta causa verso i quali il lavoratore malcapitato non avrà neppure la possibilità di ricorrere ad un grado superiore di giudizio come accade ancora oggi in Tribunale

    Non dubito che ci sarà una strage dei lavoratori più odiati dai padroni e mal tollerati dai sindacalisti collaborazionisti ( e ce ne sono tanti) e che questa strage colpire sopratutto i lavoratori aderenti ai Cobas e determinati strati ritenuti "estremisti" per il loro intransigentismo sui diritti della stessa CGIL e forse anche della stessa Cisl o Uil. ( le teste calde, quelli che non si piegano, quelli che non leccano i piedi....)

    Non dubito che il licenziamento di uno o più lavoratori possa diventare merce di scambio per favorire la carriera di certi sindacalisti. I lavoratori diventano preda e non hanno più alcuna possibilità di fare valere i loro diritti. Il codice civile per loro si chiuderà per sempre.

    L'art.8 individuando nei sindacati i somministratori del diritto annesso all'art.18 crea una classe di mandarini. I lavoratori saranno legati al sindacato non da una scelta ideale ma dal terrore di potere averli contro o indifferenti in caso di richiesta di licenziamento senza giusta causa del loro datore di lavoro.

    Per questo credo che la norma dell'art.8 del tutto illegale sia stata maturata nei segreti recessi del Ministero del Lavoro tra Confindustria e sindacati collaborazionisti. Credo che anche il PD sia della partita assieme a Sacconi ed altri. Fa parte del processo di trasferimento dei diritti dai lavoratori ai sindacati "maggiormente rappresentativi"

    Pietro Ancona
    già sindacalista CGIL, già membro del CNEL

    Fonte

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