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Gugliotta

Si apre una finestra sui metodi della polizia italiana

(14 Maggio 2010) Enzo Apicella
I TG trasmettono l'intervista a Stefano Gugliotta, che porta i segni del pestaggio immotivato da parte della polizia

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    antimperialismo, repressione, controrivoluzione, lotta di classe, ristrutturazione, controllo

Diventa operativa la lista nera europea “antiterrorismo”.

(6 Aprile 2004)

L’operazione cosiddetta “antiterrorismo” che ha portato nei giorni scorsi all’arresto in Italia, Olanda, Belgio, Germania, Grecia e Turchia di 41 persone accusate di appoggiare il DHKP-C rappresenta un ulteriore salto di qualità da parte dell’apparato repressivo europeo. E’ la prima volta che vengono rese operative le legislazioni preparate dalla controrivoluzione per concretizzare nei singoli stati dell’Unione il portato della cosiddetta “lista nera antiterrorismo” europea. In italia abbiamo così saggiato le potenzialità del nuovo art 270 ter, associazione sovversiva a livello internazionale.

In pratica è sufficente accusare qualcuno di essere solidale con un’organizzazione precedentemente inserita nella lista nera, per montargli addosso la solita accusa di terrorismo, questa volta interenazionale. Il tutto condito con una buona campagna stampa dei media di regime, che agitano disordinatamente lo spauracchio appunto del terrorismo. Ovviamente poi le “prove” verranno fabbricate come sempre sul nulla, le normali attività quotidiane di chiunque o i rapporti personali diventando gravi atti criminosi.

Un salto di qualità peraltro annunciato a livello europeo dal conio della nuova legislazione antiterrorismo assunta dai diversi stati. Un salto in un clima repressivo che le situazioni di lotta e i proletari già stanno vivendo in maniera multiforme su tutti i terreni di conflitto. Centinaia di perquisizioni , dozzine di arresti (significativa l’ultima operazione contro militanti per appartenenza a E.T.A.), uso massiccio di microspie satellitari, precettazioni dei lavoratori in lotta, rastrellamenti e criminalizzazione degli immigrati. E’ di pochi giorni fa l’arresto di tre compagni dell’ORSO di Milano. Operazione evidentemente mirata, come altre, a colpire in maniera “esemplare” le espressioni del dissenso radicale.

Anche per quest’ultima quarantina di arresti evidentemente è nel mirino il dissenso radicale all’europa del capitale. Il DHKP-C sta anzitutto conducendo in questi anni una campagna, costata la vita a 110 militanti, contro l’isolamento e l’introduzione in Turchia del sistema carcerario occidentale. E se ben ricordiamo è stato inserito nella lista nera esplicitamente per aver criticato la guerra contro l’Afghanistan.

Dobbiamo sentirci tutti presi di mira nelle nostre attività contro le guerre del capitale, in solidarietà con la resistenza dei popoli in lotta e dei loro prigionieri. Difendere i compagni arrestati significa immediatamente difendere uno spazio di critica al sistema imperialista e alle sue guerre, spazio che viene in maniera sempre più pressante, e per chiunque, rivoluzionario o moderato che sia, messo in discussione dalla controrivoluzione preventiva.

Con quest’operazione sono stati sequestrati e chiusi due siti internet, voceoperaia.it e iraqlibero.net. In 18 mesi di “indagine” sono state svolte circa 56 mila ore di intercettazioni telefoniche, oltre 600 ore di decodifica di dati informatici, oltre 5 mila ore di intercettazioni ambientali, circa 2.500 ore di servizi di osservazione, controllo e pedinamento, oltre 3 mila ore di riprese filmate, oltre 10 mila ore di intercettazioni telematiche. Ci sembra chiaro cosa questo significhi per il controllo e la repressione di chiunque non si allinei al coro di regime.

La “emergenza terrorismo”, con le sue liste nere, serve a legittimare la ristrutturazione del sistema repressivo a livello nazionale e internazionale. Per chi lotta tutte queste leggi significano controllo, schedature, repressione, carcere. Rompere questo circolo vizioso, costruire la solidarietà con tutti gli arrestati, costruire l’opposizione alle leggi della “emergenza”, questo è quanto è imprescindibile per chiunque voglia assicurarsi un futuro non allineato.

CONTRO IL REGIME TORTURATORE TURCO E I SUOI ALLEATI NATO
NO ALLE LISTE NERE, NO ALLA CAMPAGNA “ANTITERRORISMO”
BASTA CON LE LEGGI DELLA “EMERGENZA” E LE MONTATURE GIUDIZIARIE
LIBERTA’ PER TUTTI GLI ARRESTATI, FUORI I RIVOLUZIONARI DALLE GALERE
NO ALLA GUERRA IMPERIALISTA, W LA RESISTENZA IN IRAQ E NEL MONDO


Bologna, 2 aprile ’04

Redazione di Senza Censura
redazione@senzacensura.org

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