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Il capitalismo spiegato ai bambini

Il capitalismo spiegato ai bambini

(17 Novembre 2011) Enzo Apicella

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Martedì 11> Assemblea pubblica verso il 15 Ottobre!

(8 Ottobre 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.caunapoli.org

Martedì 11> Assemblea pubblica verso il 15 Ottobre!

foto: www.caunapoli.org

Martedi 11 - ore 17 – aula matteo ripa (palazzo giusso - orientale)
ASSEMBLEA PUBBLICA VERSO IL 15 OTTOBRE

IL 15 OTTOBRE TUTT* A ROMA (per info e biglietti qui)

Ormai il ritornello è noto: “stringere la cinghia”, “fare sacrifici”, appelli all’unità nazionale che piovono da ogni dove. Alle esortazioni, intanto, sono seguite ben due manovre finanziarie: tagli orizzontali alle pensioni, all’istruzione, alla sanità e ai trasporti pubblici, aumento dell’iva di un punto percentuale. Tutto ciò in un clima generale che ci invita al consumo, mentre stabilimenti cardine per l’economia italiana vengono delocalizzati e si fa carta straccia dello statuto dei lavoratori. Insomma: sempre meno diritti, sempre più sfruttamento.

L’Europa delle due velocità è arrivata al primo pit-stop (o forse sarebbe meglio dire al termine della corsa): Germania e Francia, le cui economie storicamente hanno fatto da traino a tutti gli altri paesi membri, subiscono la loro prima battuta d’arresto, e con loro tutta l’ Unione.

Hanno provato a raccontarci che la crisi era tutta colpa di “mele marce”, di singoli azzardi speculativi, di pescecani del mercato avventuratisi in investimenti senza copertura, di trader disonesti e di banchieri senza etica. La crisi, invece, scoppiata nel 2007 e di cui non si intravede la fine, altro non è che una normale fase ciclica del capitalismo: un apparente stallo economico che funge da volano per una completa ristrutturazione del sistema economico occidentale e per un riequilibrio dei pesi a livello globale.
In realtà per noi (studenti, lavoratori, disoccupati, immigrati) la crisi è cominciata molto prima, attraverso una serie di provvedimenti che negli ultimi trent’anni hanno visto scivolare fette sempre più ampie della popolazione verso questo presente, fatto di feroce sfruttamento e miseria. È per questo motivo che la prospettiva di elezioni anticipate come antidoto a questa crisi non può che vederci contrari! Non è con il cambio di governo che posso essere risolti decenni di politiche affamatorie portate avanti tanto dal centrodestra che dal centrosinistra.

Quello che possiamo fare adesso, per iniziare, è mettere da parte la rassegnazione, cominciare ad organizzarci, acquisire coscienza di quali siano i nostri veri nemici e diventare consapevoli di quello che ci accomuna e delle nostre forze, coscienti che questa crisi non siamo noi a doverla pagare, ma quelli che ci hanno sfruttato per tutto questo tempo e che continueranno a farlo a meno che non siamo proprio noi ad assumerci la responsabilità di impedirglielo!

E’ per questo (e contro tutto questo!) che come collettivi universitari abbiamo sentito l’esigenza di organizzare un’assemblea pubblica verso il 15 ottobre, data di mobilitazione europea.

NON CI LASCEREMO MANOVRARE! CHE I SACRIFICI LI FACCIANO I PADRONI!

Collettivo di Architettura BreakOut - Collettivo Autorganizzato Universitario- Coordinamento II Policlinico - CDUP Ingegneria

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