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Atene. Ordine pubblico

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Scioperi a ripetizione e intensificazione della lotta con lo sciopero generale di 48 ore il 19-20 ottobre

(18 Ottobre 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in it.kke.gr

La risposta dei lavoratori si rafforza contro l'incessante offensiva antipopolare

Le nuove misure assesteranno un tremendo colpo ai redditi dei lavoratori del settore privato e del settore pubblico. Obiettivo del governo, della plutocrazia e della troika [UE, BCE, FMI] è la drastica riduzione degli stipendi. L'ennesima manovra taglierà ulteriormente le entrate dei dipendenti del settore pubblico che hanno già perso l'equivalente di 5 mesi di stipendio, infatti sulla base del piano per la nuova struttura salariale, lo stipendio dei lavoratori del pubblico impiego verrà ridotto dal 20% al 50% o più! Modellati sul pessimo contratto collettivo delle telecomunicazioni (OTE), anche i salari nel settore privato saranno tagliati ulteriormente. Viene abolita la contrattazione collettiva per spingere i salari nel settore privato ben al di sotto dei vergognosi livelli degli Accordi nazionali, cosicché, con il taglio delle prestazioni accessorie, verranno imposti salari da fame.

La necessità per l'intensificazione immediata della lotta ha determinato la decisione del PAME di estendere la mobilitazione del 19 ottobre a 48 ore di sciopero generale nazionale il 19 e 20 ottobre, affinché la classe lavoratrice del paese possa dare una risposta decisiva alle misure governative che sotterrano diritti e standard di vita dei lavoratori.

Contro i provvedimenti del governo, della plutocrazia e della troika, nel corso della settimana sono stati indetti scioperi nel sistema pubblico di trasporto urbano, paralizzando il trasporto pubblico di Atene. Gli operai comunali sono in sciopero, la loro mobilitazione nel corso della settimana ha esercitato pressione attraverso la mancata raccolta dei rifiuti in molti comuni tra cui Atene. I lavoratori dell'azienda elettrica (DEH) da due giorni stanno occupando la sede dove vengono stampate le bollette dell'elettricità, bloccando in pratica la stampa e l'invio ai lavoratori della nuova tassa sulla proprietà degli immobili che il governo ha annunciato di abbinare alla bolletta della luce. La situazione nel settore della sanità è esplosiva, dove il governo a parte la fusione degli ospedali, ha annunciato la chiusura del 50% dei posti letto negli ospedali pubblici e la privatizzazione di centinaia di posti letto a favore di società private. Le maggiori strutture ospedaliere pubbliche sono state teatro di occupazione e scioperi contro i piani del governo. I marinai stanno organizzando uno sciopero di 48 ore lunedì e martedì. I dipendenti delle agenzie delle entrate come la maggior parte dei ministeri e degli enti pubblici sono in sciopero e hanno occupato le sedi di vari ministeri. Diverse sezioni dei lavoratori autonomi, come i tassisti e gli avvocati, sono in sciopero. Gli studenti delle scuole e gli insegnanti hanno animato dimostrazioni e occupazioni nell'ultimo mese e mezzo a causa della situazione inaccettabile che genitori e insegnanti (gli insegnanti sono in sciopero questa settimana) devono fronteggiare, con scuole senza libri di testo. Allo stesso tempo le recenti leggi su scuola e università promuovono e rafforzano l'iniziativa imprenditoriale nelle scuole e nelle facoltà e obbligano le famiglie a pagare ancora di più per l'educazione dei figli.

Un esempio significativo dell'attività del PAME in questo periodo è stata la reintegrazione sul posto di lavoro di un operaio licenziato di una delle più grandi industrie lattiero-casearie. Il licenziamento del lavoratore da parte dei padroni di MEVGAL ha incontrato la risposta degli operai che hanno scioperato per tre giorni nelle due principali fabbriche di Atene e Salonicco. I lavoratori hanno fatto emergere in questo modo i piani padronali non solo sul singolo licenziamento, ma per le centinaia di licenziamenti previsti a causa della fusione della società con un altro gruppo del settore lattiero-caseario. La reintegrazione del lavoratore indica la strada, dimostra che la determinazione nella lotta può impedire la concretizzazione dei piani antipopolari sui luoghi di lavoro.

Queste attività che fronteggiano l'intimidazione del governo e dei padroni che etichettano gli scioperi come illegali e abusivi, saranno intensificate nelle manifestazioni del PAME il 19-20 ottobre, nello sciopero generale.

14/10/2011

Sezione internazionale del CC del KKE

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