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Un'altra nave per Gaza

Un'altra nave per Gaza

(10 Giugno 2010) Enzo Apicella
Gli ebrei tedeschi spediranno a metà di luglio una nave carica di aiuti per Gaza, nel tentativo di rompere l'assedio israeliano

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Agite ora per difendere le imbarcazioni dirette verso Gaza

(3 Novembre 2011)

Due navi, chiamate “Freedom Waves to Gaza” si trovano ora in acque internazionali per raggiungere Gaza assediata. Su di esse saranno presenti 27 civili di 9 nazionalità, incluso un palestinese proveniente dai territori del '48. Si tratta di un'altro tentativo nonviolento da parte di infrangere l'assedio illegale che pesa su Gaza, che ha reso i palestinesi dipendenti dall'aiuto internazionale ed ha imposto forti restrizioni al movimento da e verso il loro stesso territorio.

“Freedom Waves to Gaza” è rimasto segreto fino a questo momento per paura di sabotaggi e blocchi israeliani, come è successo con la Freedom Flotilla 2: stay human. Ora si tratta di fare in modo che Israele non aggredisca “Freedom Waves to Gaza” impedendo il loro arrivo nella striscia, come è successo con la prima Freedom Flotilla, in aperta violazione della legge internazionale e col silenzio complice del mondo occidentale. Per evitare questo è necessario il vostro aiuto.

Vi si chiede di agire in favore di quest'iniziativa in qualunque modo consideriate sia efficace nel vostro contesto. In particolare proponiamo di:
Diffondere la notizia di quest'iniziativa quanto più possibile, e fare pressione sui media perchè ne parlino. Se Israele potrebbe agire meno violentemente se si sente gli occhi del mondo puntati addosso.
Fare pressione sull'ONU e sulla comunità internazionale, seguendo l'esempio dei giovani palestinesi che in Cisgiordania attueranno un sit-in presso il complesso delle Nazioni Unite a Ramallah, chiedendo all'organismo internazionale di "adottare misure urgenti per proteggere questa missione e porre fine alla loro complicità con il blocco criminale imposto da Israele sulla Striscia di Gaza."
Essere pronti ad organizzare proteste nel caso in cui la reazione di Israele impedisca agli attivisti di raggiungere i porti di Gaza.

Facciamo appello alla vostra umanità per agire, ed agire con urgenza. Le navi si trovano già in mare aperto, ed il successo di quest'impresa dipende dal supporto che riceverà dall'esterno.

2 Novembre 2011

International Solidarity Movement, Gaza

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