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Israele minaccia l’Iran: attacco militare “sempre più probabile”

(7 Novembre 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

Israele minaccia l’Iran: attacco militare “sempre più probabile”

foto: www.radiocittaperta.it

[RCA News] - Dopo anni di minacce, l’attacco militare all’Iran sembra sempre più vicino. Il presidente israeliano Shimon Peres lo ha definito infatti “sempre più probabile”, aggiungendo che "i servizi d'intelligence di vari paesi che lo sorvegliano, avvertono che l'Iran è pronto ad ottenere l'arma atomica. Dobbiamo rivolgerci a questi paesi, assumere degli impegni e fare ciò che va fatto: il che prevede una lunga lista di opzioni".

Oggi, il ministro della Difesa Ehud Barak ha ripetuto in un'intervista alla Bbc che “un Iran nucleare rappresenterebbe una grossa minaccia per il mondo e rischierebbe di aprire una corsa al nucleare in Medio Oriente". Secondo il quotidiano israeliano Haaretz, la maggior parte dei 15 membri del gabinetto di sicurezza israeliano è per il momento contrario ad un attacco, ma il prossimo rapporto dell'Aiea sul programma nucleare iraniano previsto per l'8 novembre avrà un effetto decisivo sulle decisioni del governo di Tel Aviv, evidentemente interessato ad essere l’unico nell’area a conservare nelle sue centrali centinaia di testate atomiche.

Secondo fonti statunitensi vicine a Fox News, i ministri avrebbero cambiato idea dopo gli aggiornamenti ricevuti sui progressi compiuti dall'Iran verso la realizzazione di armi nucleari, dicendosi ora favorevoli all'attacco. L'Iran, dal canto suo, accusa l'agenzia internazionale per il nucleare che il rapporto sul programma nucleare che dovrebbe essere reso pubblico la prossima settimana è "contraffatto": lo afferma il ministro degli Esteri Ali Akbar Salehi, citato da Al Arabiya. "Sono convinto che questi documenti manchino di autenticità. Ma se insistono dovrebbero andare avanti e pubblicarli. Meglio fronteggiare il pericolo una volta che essere sempre in pericolo", ha detto Salehi a Teheran. Per l'Aiea, ha proseguito, "la questione del nucleare iraniano non è tecnica o legale, ma interamente politica. Se l'Agenzia la affrontasse da un punto tecnico o legale, allora dovrebbe dire che tutto è trasparente". Teheran intanto avverte di essere pronta ad esportare all'estero la propria tecnologia nucleare.

"Abbiamo compiuto incredibili progressi negli ultimi anni", ha detto il capo dell'Agenzia nazionale per l'energia atomica, Fereidun Abbasi. "L'Iran - ha concluso - può entrare sul mercato come Paese esportatore, in particolare delle tecnologia". Gli Stati Uniti si sono detti "assolutamente" preoccupati, non tanto di un attacco militare, quanto dell'eventualità di non esserne avvertiti preventivamente. Ad essere preoccupata è anche la Francia: un attacco militare contro le installazioni nucleari iraniane creerebbe una situazione "totalmente destabilizzante". Ne è convinto il ministro degli Esteri francese, Alain Juppè, che ha spiegato che Parigi punta piuttosto a inasprire le sanzioni contro Teheran.

Radio Città Aperta - Roma

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