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L'Italia tripudia la guerra

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(5 Novembre 2010) Enzo Apicella

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L'Iraq e la “guerra al terrorismo”

di Michel Chossudovsky

(23 Aprile 2004)

Mentre i mezzi di informazione Occidentali mettono sotto i riflettori la morte e il “rapimento” di mercenari pagati, sotto contratto di agenzie per la sicurezza Occidentali, vi è un assordante silenzio sul massacro di più di 700 civili a Fallujah da parte delle forze della Coalizione.

L’operazione a Fallujah viene descritta con indifferenza dall’Amministrazione Bush come una “serie di misure restrittive” contro gli estremisti:

“Questa violenza, a cui assistiamo, fa parte di un qualche tentativo di certa gente di bloccare il progresso verso la democrazia. A Fallujah, a sud di Baghdad, questi incidenti fondamentalmente si sono estesi all’innocente popolo dell’Iraq da parte di gangs, di bande armate di violenti.” (Il Presidente Bush, 11 aprile 2004)

Secondo la CNN, un eccessivo sacrificio di così tante vite è stato il risultato sfortunato di “regole di ingaggio”, che richiedono primariamente contro rivoltosi in aree urbane densamente popolate un intervento militare. Si ritiene che i civili si siano trovati in mezzo al fuoco incrociato.

L’esercito USA dichiara che molti degli uccisi erano ribelli, un’asserzione che viene respinta dai bollettini emessi dagli ospedali e da diversi documenti di testimoni oculari:

“Noi abbiamo visto tutto questo con i nostri occhi. La gente aveva manifestato l’intenzione di abbandonare Fallujah e ora si trovano in migliaia intrappolati nel deserto. Vi è un convoglio di persone lungo 13 km che tenta di raggiungere Baghdad. Gli Americani sganciano bombe, tutto, tutto quello che hanno, su costoro. Stanno facendo fuoco sulle famiglie! Nel deserto ci sono tanti bambini, persone anziane, donne.
Altri cittadini Iracheni stanno cercando di aiutarli. A Falluja, l’esercito USA ha bombardato gli ospedali. I bambini stanno per essere evacuati a Baghdad.
Vi è un bambino, un piccolino, che ora ha avuto 25 membri della sua famiglia ammazzati, che si trova in ospedale e ha bisogno che qualcuno stia con lui…Gli Americani stanno facendo cadere bombe a grappolo. Bombardano dal cielo. Vi sono cadaveri per le strade. Dicevano che era in atto un cessate il fuoco, una tregua, e poi sono arrivati gli aerei, io ho visto questo, e hanno dato inizio al bombardamento.
Gli Iracheni stanno reagendo lottando e stanno combattendo bene a Falluja. Ma ci si aspetta il grande attacco nelle prossime 24-48 ore. Sarà l’attacco definitivo. Gli Americani vogliono prendere la città e cercheranno ed attaccheranno strada per strada. Hanno fatto questo già in un villaggio qui vicino. Vi preghiamo di portare aiuto, di portare la gente a protestare, di andare alle Ambasciate, che si pronuncino, che facciano qualsiasi cosa. È in corso un massacro.“

(Testimonianza oculare da Fallujah, http://globalresearch.ca/articles/JAS404A.html)

“Durante il corso di quattro ore drammatiche, noi ci siamo trovati in un piccolo ospedale, dove abbiamo visto portare forse una dozzina di feriti. Fra questi vi era una giovane ragazza, di circa 18 anni, ferita alla testa…I medici prevedevano che non potesse superare la notte. Un altro caso terminale come questo era di un ragazzino con una devastante emorragia interna. Ho visto anche un uomo con ustioni estese a tutto il corpo e le cosce a brandelli, con ferite tipiche da bomba a grappolo.”
(Vedere http://globalresearch.ca/articles/MAH404A.html)

Le forze della Coalizione, usando i loro cecchini dotati di fucili di precisione sui tetti, prendono come obiettivi donne e bambini. Le ambulanze che trasportano i feriti sono fatte bersaglio dai Marines USA:
“La brutalità più orribile è quella che vengono prese di mira anche le ambulanze che trasportano donne incinte prossime al parto. Vi sono decine di corpi che si trovano ancora sotto i rottami, che non possono essere portati a destinazione perché i cecchini USA impediscono a qualsiasi di avvicinarsi per portarli via.“

(riportato da Al Jazeera, conferenza stampa del Dr. Abd al-Salam al-Kubaisi,
16 aprile 2004,
http://english.aljazeera.net/NR/exeres/6B0698D9-3C9D-4CB8-9275-10ECD0D46565.htm)

Le uccisioni sono state comandate dall’esercito degli Stati Uniti. Decine di migliaia di persone sono fuggite dalla città. I vari stati membri delle forze di occupazione, compresi l’Italia e il Giappone, sono responsabili per questi massacri tanto quanto quelli della coalizione USA-Gran Bretagna, secondo il diritto internazionale e i Principi della Corte di Norimberga.
(vedi http://www.globalresearch.ca/articles/NUR203A.html).

Anche le agenzie per la “sicurezza” sono coinvolte nelle uccisioni di civili. Le fonti Occidentali ed Irachene confermano la presenza di qualcosa come 1500 mercenari privati che stanno operando insieme e/o collaborando con le forze della coalizione.

LA “GUERRA AL TERRORISMO”

In questa critica congiuntura, l’Amministrazione Bush ha un disperato bisogno della “guerra contro il terrorismo” come giustificazione dei tanti omicidi contro civili in Iraq, che vengono etichettati come “danni collaterali”.

Nelle recenti settimane, un fuoco di fila di documenti mediatici aveva fatto apparire come Al Qaeda fosse in stretto legame con il movimento di resistenza Iracheno. Gli insorti venivano descritti come estremisti Islamici e fondamentalisti: “Sunniti integralisti, estremisti stranieri, e, ora, Sadr e i suoi seguaci Sciiti delegittimati.”
(US News and World Report, 19 aprile 2004).

Viene negato il carattere laico del movimento di resistenza. In una logica completamente distorta, Al Qaeda viene vista costituire una forza significativa che sta dietro gli insorti Iracheni. Secondo affermazioni ufficiali, il cervello di Al Qaeda, Abu Mussab al-Zarqawi, si trova a Fallujah, che quindi è diventata il cosiddetto “ letto caldo per i combattenti stranieri”. Nelle parole di Newsweek, “ Saddam può non avere avuto diretti collegamenti con Al Qaeda, ma i jihadisti sono impazienti di seguirne le orme.” (Newsweek, 19 aprile 2004)

Intanto, con perfetto tempismo, la Commissione per l’11 settembre ha derubricato la controversa memoria presidenziale del 6 agosto 2001 che si riferiva al piano di Al Qaeda pre-11 settembre “ per attaccare la Patria Americana.”

Ultimamente, la campagna di disinformazione consiste nel convincere l’opinione pubblica Statunitense che la “difesa della Patria” e l’occupazione dell’Iraq fanno parte dello stesso processo, coinvolgendo il medesimo nemico. Secondo una dichiarazione dell’ex Direttore della CIA, James Woolsey, in una intervista alla CNN, “i servizi di spionaggio Iracheni avevano addestrato al Qaeda nell’uso dei gas velenosi e degli esplosivi convenzionali…E i contatti ad alto livello si devono far risalire ad un decennio fa…E i fondamentalisti Islamici della parte Sunnita, come quelli di al Qaeda, lavoravano con gente del tipo Hezbollah... E loro sono perfettamente felici di collaborare contro di noi... Sono come tre famiglie Mafiose, che si oltraggiano l’un l’altra, ma poi collaborano in pieno…Io credo che questo sia un tentativo dei totalitaristi Islamisti di mascherarsi come parte di una religione. Certamente se qualcuno nella organizzazione dello spionaggio si sorprende di questo, la vera cosa che dovrebbe far sorprendere è che costoro siano realmente sorpresi. Molti di costoro per tanto tempo hanno avuto una idea fissa, che al Qaeda non potesse mai lavorare con i Ba'athisti e che gli Islamisti Sciiti non potessero mai collaborare con i Sunniti. Sono tutte balle! Loro cooperano su importanti progetti. Non è necessario che uno controlli l’altro. Non si tratta di stabilire una sorta di fiducia, ma una collaborazione, un appoggio ora e subito contro di noi, sicuramente, e questo lo stanno facendo da anni, anni e anni.”
(CNNFN, Lou Dobbs, edizione notturna, 15 aprile 2004)

LA REGISTRAZIONE SU NASTRO DI OSAMA

Intanto è apparsa un’altra registrazione misteriosa su nastro di Osama
(Vedi http://globalresearch.ca/articles/ALJ404A.html).

Nella registrazione, Osama si assume la responsabilità per gli attacchi dell’11 settembre contro il World Trade Center e per gli attentati dinamitardi dell’11 marzo contro i treni di Madrid:
"Io [Osama] sto offrendo una tregua ai Paesi Europei e l’essenza di questo è il nostro impegno a cessare le operazioni contro ogni nazione che non metta più in atto attacchi contro i Musulmani o non interferisca nei loro affari, come parte della grande cospirazione Americana contro il mondo Islamico…La tregua avrà inizio quando l’ultimo soldato lascerà i nostri paesi.[l’Iraq]...
Ognuno desidera la riconciliazione e la giustizia, e quindi noi siamo coloro che danno inizio a questo, in modo che si fermi lo spargimento del nostro sangue e che noi possiamo fermare lo spargimento del vostro sangue… Quello che è avvenuto l’11 settembre e l’11 marzo è stata una vostra merce che vi è stata recapitata di ritorno.”
(Ibid)

In altre parole, Osama bin Laden offre “una tregua” se le varie nazioni Europee coinvolte in Iraq accettano di ritirare le loro truppe. In cambio, Al Qaeda dichiarerà una moratoria sugli attacchi terroristici in Europa.
Senza ulteriori indagini, i mezzi di informazione Occidentali hanno descritto la registrazione come un tentativo da parte del “Nemico Numero Uno” di mettere una zeppa fra l’America e i suoi alleati Europei.

Con tutta probabilità, la registrazione è una truffa dello spionaggio Statunitense. Lo stratagemma propagandistico consiste non solo nel sostenere che l’occupazione dell’Iraq, con alla testa gli USA, fa parte di una più vasta “guerra al terrorismo”, ma anche fornisce il pretesto ai governi Occidentali di mettere sotto pressione in tutta Europa i movimenti di cittadini per rimanere in Iraq. Nelle parole del Presidente Jacques Chirac, “niente può giustificare il terrorismo e, su queste basi, niente può consentire alcuna discussione con i terroristi”

Analizzando il nastro di Osama, vi si trova la congettura che gli “estremisti” in Iraq sono la stessa gente responsabile per gli attacchi terroristici dell’11 settembre e dell’11 marzo. Ne consegue che i “fanatici contro la guerra”, opponendosi all’occupazione a guida USA, stanno di fatto approvvigionando di munizioni Al Qaeda di Osama bin Laden:

“Le sconvolte fantasie di bin Laden sono spaventosamente simili a quelle di molti fanatici contro la guerra che trovano ricettacolo sia qui che all’estero…Evidentemente tentano di giustificare gli attacchi dell’11 settembre come rappresaglia per l’appoggio USA agli Ebrei in Palestina, e per le invasioni USA nella Guerra del Golfo e in Somalia. Osama afferma che "le nostre azioni sono reazioni alle vostre azioni".
Questo è un discorso incomprensibile e farfugliante, ma tipico di una mente megalomane. Anche Hitler, dopo tutto, insisteva che la sua aggressione alla Polonia era un’autodifesa. Il diavolo spesso arriva mascherato con un mantello contraffatto di virtù.
Ma è anche facile vedere come tali argomenti possono ottenere il consenso delle masse Arabe impoverite che per tanto tempo sono state represse dai loro stessi governi e sono alla ricerca di risposte.
Gli Stati Uniti devono essere grati per quest’ultimo nastro registrato. Questo pone molti elementi in prospettiva. L’Europa e gli Stati Uniti sono insieme in guerra, e il nemico è qualcuno in carne ed ossa che può essere spaventato, abbastanza da sentire la necessità di proporre una tregua.”

(Deseret Morning News, Salt Lake City, 15 aprile 2004)

Chiaramente documentato, Al Qaeda è una creazione dell’apparato di intelligence USA. Questo è un fatto noto ai governi e ai servizi di spionaggio degli alleati Europei dell’America. Questo è confortato dai documenti del Congresso Statunitense. Al Qaeda è una struttura spionistica sponsorizzata dagli Stati Uniti.
(Vedi http://globalresearch.ca/globaloutlook/truth911.html).

E più di ogni altra volta, di fronte al risentimento che sta accrescendo, l’Amministrazione Bush e i suoi alleati Europei disperatamente “hanno bisogno di Osama”, per giustificare la loro presenza militare in Iraq.

La guerra contro l’ Iraq viene presentata come una “Guerra Giusta”. L’ultimo conflitto è stato basato sull’esistenza di un “nemico esterno” (Al Qaeda).

Sotto questo punto di vista, e con il pieno appoggio dell’opinione pubblica Occidentale, gli Stati Uniti hanno invaso l’Afghanistan nel 2001, i cui dirigenti Talebani avevano “fornito ad Osama bin-Laden un rifugio sicuro".

Prima della guerra, Osama era considerato un supporto di Saddam. Nel corso della guerra, la manovra propagandistica ora consiste nel presentare Osama come un portavoce della Resistenza Irachena.


16 aprile 2004
by Michel Chossudovsky


Michel Chossudovsky è Professore di Scienze Economiche all’Università di Ottawa ed è l’autore di “Guerra e Globalizzazione; la Verità dietro l’11 settembre”.
Per maggiori particolari: http://globalresearch.ca/globaloutlook/truth911.html.

Il Centro Ricerche sulla Globalizzazione (Canada) a permette la diffusione dei suoi articoli nella loro interezza, o di parte di essi, con la condizione che il testo e il titolo dell’articolo non siano modificati. Deve essere sempre resa nota la fonte come segue: Centre for Research on Globalization (CRG) at http://www.globalresearch.ca/
.

© Copyright MICHEL CHOSSUDOVSKY 2004

L’URL di questo articolo a
http://globalresearch.ca/articles/CHO404D.html

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