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(16 Dicembre 2010) Enzo Apicella
In tutta l'Europa cresce la protesta contro il capitalismo della crisi

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    Occupy Oakland proclama il blocco di tutti i porti della costa occidentale il 12/12

    Proposta per un blocco coordinato dei porti della costa occidentale, passata all’unanimità nell’assemblea generale di Occupy Oakland del 18 novembre 2011

    (23 Novembre 2011)

    In risposta agli attacchi coordinati alle occupazioni e ai i lavoratori in tutta la nazione:

    Occupy Oakland proclama il blocco e l’interruzione dell’apparato economico gestito dall'1% attraverso la chiusura coordinata dei porti dell’intera costa occidentale, fissata per il 12 Dicembre. L’1% ha sconvolto le vite dei camionisti, dei portuali e degli operai che creano la loro ricchezza, proprio come gli attacchi della polizia coordinati su scala nazionale hanno trasformato le nostre città in campi di battaglia nel tentativo di distruggere il nostro movimento di occupazione.

    Invitiamo ogni occupazione della costa occidentale ad organizzare una mobilitazione di massa per bloccare il proprio porto locale. Monitoriamo con attenzione i continui fenomeni di union-busting (1), in particolare la rottura del contratto degli scaricatori portuali da parte dell’EGT a Longview Washington. Occupy Los Angeles ha già approvato una risoluzione per effettuare un’azione nel porto di Los Angeles il 12 Dicembre, per chiudere i terminali della SSA, che sono di proprietà della Goldman Sachs.

    Occupy Oakland estende questo invito all’intera costa occidentale, e chiama alla continua solidarietà con gli scaricatori portuali di Longview Washington nella loro lotta in corso contro l’EGT. L’EGT è un esportatore internazionale di grano guidato da Bunge LTD, una compagnia costituita da banchieri dell'1% le cui pratiche hanno rovinato la vita della classe operaia di tutto il mondo, dall’Argentina alla costa occidentale degli Stati Uniti. Durante lo sciopero generale del 2 Novembre, decine di migliaia di persone hanno bloccato il porto di Oakland in segno di avvertimento all’EGT affinché mettesse fine agli attacchi rivolti ai lavoratori di Longview. Dato che l’EGT ha ignorato questo messaggio, e continua ad attaccare gli scaricatori portuali, noi adesso chiuderemo i porti di tutta la costa occidentale.

    * i partecipanti all’occupazione sono invitati ad assicurare che durante il blocco dei porti non vengano oltrepassati i picchetti della community, in modo da assicurare il rispetto delle leggi di arbitrato locale (2) a favore dei portuali onde evitare recriminazioni contro di essi
    * in caso di ritorsioni nei confronti dei lavoratori per la partecipazione ai loro picchetti o per il supporto alla nostra azione nel porto, devono essere preparate ulteriori azioni di solidarietà
    * in caso di repressione della mobilitazione da parte della polizia, le azioni di blocco potranno essere estese a più giornate.

    In solidarietà e in lotta


    - A Oakland: il comitato di coordinamento per la chiusura dei porti della costa occidentale si riunirà in assemblea generale alle 17 - prima che l’Assemblea Generale organizzi il blocco locale - per fare rete con le altre occupazioni.

    Note

    (1) Il termine tecnico Union-busting, letteralmente "spaccare il sindacato", indica un insieme di pratiche interne alla stessa azienda/società volte ad ostruire, bloccare, ridurre, frammentare, indebolire, l'organizzazione sindacale dei lavoratori. Essa passa principalmente attraverso l'azione coordinata di cinque soggetti: consulenti del lavoro, studi legali, psicologi industriali, società di consulenza specializzate nella gestione degli scioperi e governi. Il termine union-busting può essere applicato anche a quei lavoratori che di loro stessa iniziativa prevengono o ostacolano la formazione o l'azione sindacale. Per citare alcuni esempi di pratiche: assunzione di lavoratori di diversa nazionalità, falsificazione di documenti, attività di intelligence, spionaggio e sabotaggio, azioni legali prolungate, assunzione momentanea di nuovi lavoratori durante i giorni di sciopero e minaccia di sostituzione degli scioperanti (strikebreaking).

    (2) Tecnicamente "local arbitrator rules", norme che regolano la risoluzione delle dispute tra sindacato e aziende e che possono dipendere tanto dalle indicazioni della corte suprema, quanto dai tribunali locali.
    L'arbitrato viene utilizzato come mezzo di risoluzione delle controversie di lavoro negli USA da più di un secolo. Esempi storici sono il ricorso all'arbitrato da parte del Sindacato Nazionale del Lavoro nel 1866 come alternativa agli scioperi per risolvere le dispute sui salari, i benefit ed altre rivendicazioni da parte dei lavoratori. I governi hanno inoltre invocato l'arbitrato per risolvere controversie di lavoro di dimensioni rilevanti, come lo sciopero dei lavoratori del carbone del 1902. Questo tipo di arbitrato, in cui un arbitro neutrale decide i termini del contratto collettivo, è comunemente noto come l'arbitrato di interesse. Il Sindacato dei metalmeccanici americani ha adottato nel 1970 una forma elaborata di arbitrato di interesse, noto come "accordo sperimentale di negoziazione", come un mezzo per evitare gli scioperi lunghi e costosi che aveva reso il settore vulnerabile alla concorrenza estera.


    [tratto da http://www.occupyoakland.org]

    Occupy Oakland

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