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Parlamento: a montecitorio sciopero e protesta dei lavoratori in appalto a rischio licenziamento

USB: INACCETTABILE SCARICARE SUI LAVORATORI I TAGLI AI COSTI PARLAMENTARI

(30 Novembre 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

Parlamento: a montecitorio sciopero e protesta dei lavoratori in appalto a rischio licenziamento

foto: www.radiocittaperta.it

30/11/2011 - Sciopero per l’intera giornata di oggi e presidio questa mattina in piazza di Monte Citorio per i dipendenti della Milano 90 srl, l’azienda romana che fornisce immobili e servizi alla Camera dei Deputati ed al Senato della Repubblica. La Milano 90 ha infatti avviato le procedure di licenziamento per 350 lavoratori su 530, impegnati negli appalti per i servizi di mensa, bar, pulizia, accoglienza e lavanderia, prevalentemente in Parlamento ma anche presso il Consiglio di Stato, la Regione Lazio e l'Autorità garante per le Telecomunicazioni.

L’Unione Sindacale di Base, che ha indetto lo sciopero a sostegno dei lavoratori esternalizzati, ha da tempo richiesto un incontro con i Deputati Questori, ritenendo non ammissibile scaricare solo sui lavoratori i tagli ai costi della politica, mentre rimangono inalterati i benefici riservati ai parlamentari come, ad esempio, una mensa a costi simbolici. USB chiede inoltre che venga almeno avviata la cassa integrazione della durata di un anno, nel corso del quale dovranno essere individuate soluzioni definitive per ricollocare i 350 lavoratori.

Radio Città Aperta - Roma

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