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Dalla Grecia all'Italia: merry crisis and happy new fear

(7 Dicembre 2011)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.caunapoli.org

Dalla Grecia all'Italia: merry crisis and happy new fear

foto: www.caunapoli.org

Si avvicina il Natale e se qualcuno, questa volta, non ha mangiato il panettone, qualcun altro ci sta cucinando per bene. Tra pensioni che si smaterializzano, salari che diminuiscono, Iva che aumenta, i consueti preparativi per un Natale al sapor di sacrifici sembrano pronti. E mentre da noi, qualcuno, per esorcizzare la paura della crisi passeggia in strada per guardare (solo guardare...) le vetrine ben addobbate con luci e festoni, ad Atene il Natale è rimandato.

In queste ore migliaia di persone si sono riversate per le strade della capitale greca per ricordare Alexis Grigoropoulos, studente di soli 15 anni assassinato brutalmente 3 anni fa, con un colpo di pistola al petto da due agenti, mentre assieme ad un suo compagno protestava contro la militarizzazione del quartiere Exarchia, zona di aggregazione per la sinistra antagonista che paga la sua lunga tradizione di attività politica con il controllo ossessivo e violento delle “forze dell'ordine”.

La morte di Alexis mise a nudo il vero volto dello Stato, pronto ad usare qualunque mezzo per reprimere coloro che osano alzare la testa. In Grecia, così come in Italia, il sistema di oppressione e sfruttamento è lo stesso, lo abbiamo visto a Napoli e a Genova, alla caserma Raniero, alla scuola Diaz, alla caserma Bolzaneto. Ricordiamo Giuseppe Pinelli, Carlo Giuliani, Federico Aldrovandi e tanti altri che come Alexis sono stati ingiustamente assassinati. Così come ricordiamo i 7 operai della ThyssenKrupp, morti il 6 dicembre 2007, per un “incidente” sul proprio posto di lavoro. Sappiamo che questi tragici avvenimenti non sono da imputare al caso, ma alla mancanza di dignità e di diritti che continuano, in maniera sempre più feroce, a sottrarci.

Come nel 2008 anche oggi sappiamo da che parte stare, in Grecia come in Italia, laddove ogni giorno lavoratori, studenti, disoccupati, vedono sparire i propri diritti, attraverso tagli agli stipendi e aumento delle ore di lavoro, per non parlare della privatizzazione dei servizi sociali, dalla sanità ai trasporti, e il completo smantellamento dell’istruzione pubblica.

Alexis Grigoropoulos, Antonio Schiavone, Angelo Laurino, Roberto Scola, Rocco Marzo, Antonio Santino, Rosario Rodinò, Giuseppe Demasi, per noi siete vivi e continueremo a portare avanti la nostra lotta anche per voi.

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

Dalla Grecia all'Italia: merry crisis and happy new fear

foto: www.caunapoli.org

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