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Fincantieri. Proseguono le proteste. Gli operai, dal ministero ci aspettavamo altro

(11 Gennaio 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.dirittidistorti.it

L’incontro di ieri con il ministro Passera non placa le proteste degli operai Fincantieri, che oggi sono in sciopero a Palermo e a Genova Sestri. In particolare la Fiom, altamente rappresentativa tra i lavoratori, non è stata soddisfatta dalle rassicurazioni del ministro, tanto più che dopo l’incontro è rimasto in piedi il piano, siglato con l’accordo del 21 dicembre.

E proprio su questo punto Maurizio Landini, leader della Fiom, parla di incontro deludente: "Il governo ha validato un accordo separato che non è stato discusso e votato dai lavoratori e dalle Rsu, e questo è un fatto grave".

Dal ministero, una nota diffusa alla fine dell’incontro fa sapere che “il ministro ha confermato l'importanza strategica dell'industria cantieristica per l'economia nazionale, sottolineando l'impegno che l'esecutivo intende riservare al rilancio di Fincantieri, a partire dalla volontà di dare un futuro a tutti i siti in cui opera l'azienda".

E qui è il punto: come fare tutto ciò, partendo dagli esuberi? La risposta dei lavoratori è arrivata questa mattina. A Sestri alcune centinaia di lavoratori si stanno dirigendo verso l'autostrada A10, all'altezza del casello Genova Aeroporto. “Ci aspettavamo altro", dicono gli operai. “L'incontro di ieri sera con il ministro Passera - afferma Giulio Troccoli, Rsu Fiom Cgil del cantiere - non ha cambiato le prospettive per i lavoratori di Sestri".

Anche a Palermo, manifestano per le vie cittadine i lavoratori giunti al decimo giorno di sciopero.

A. V.

11-1-12

DirittiDistorti

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