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10/01 - ancora detenuto ingiustamente in colombia il giornalista joaquín pérez becerra

(11 Gennaio 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.nuovacolombia.net

10/01 - ancora detenuto ingiustamente in colombia il giornalista joaquín pérez becerra

foto: www.nuovacolombia.net

Joaquín Pérez Becerra, rifugiato politico colombiano in Svezia, continua ad essere detenuto ingiustamente nel carcere La Picota di Bogotá.
Joaquín, che ha la cittadinanza svedese dal 2000 ed è direttore del portale ANNCOL, è stato arrestato dalle autorità venezuelane il 21 aprile scorso, al suo arrivo all'aeroporto di Caracas, e consegnato al regime colombiano dopo 4 giorni.
L'impianto accusatorio si basa su accuse a di

poco risibili: si è passati da 700 ad appena 4 documenti di word, “recuperati” dai presunti computer del Comandante Raúl Reyes, in cui comparirebbe il nome del giornalista; e tali “prove” sono comunque state dichiarate penalmente inutilizzabili dalla Corte Suprema di Giustizia colombiana.
La prossima udienza contro Pérez si realizzerà il 15-16 febbraio prossimo; data la vistosa perdita di credibilità delle accuse iniziali, il regime si è inventato un nuovo testimone chiave, un tal Miguel Ángel Andolín Estrada, personaggio arrivato qualche tempo fa a Stoccolma, che ha preso contatti con le organizzazioni solidali svedesi, e che muove a Joaquín l'assurda accusa di avergli proposto di “entrare nelle FARC”; evidentemente questo signore fa parte dei cosiddetti “100.000 amici della Colombia all'estero”, rete spionistica creata da Uribe nell'ambito della “Operazione Europa” del regime colombiano per controllare, pedinare, intercettare ed intimidire illegalmente attivisti per i diritti umani residenti in Europa e critici verso il regime colombiano.
Joaquín Pérez Becerra è vittima dell'ennesima macchinazione ordita da Uribe e Santos per screditare gli oppositori allo stato narco-mafioso che quest’ultimo dirige, e dev'essere liberato insieme agli 8000 prigionieri politici rinchiusi nelle carceri colombiane.

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