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Gubbio, il registro delle unioni civili salta col voto del Pd
Martinelli: sbagliato

(26 Gennaio 2012)

Dopo dieci anni dalla sua istituzione, da martedì il comune di Gubbio non ha più il registro per le unioni civili, abrogato da una mozione Pdl approvata anche con il consenso del Partito democratico locale. La votazione in consiglio comunale ha segnato la spaccatura della maggioranza: 12 i voti a favore (quelli di 6 del Pd, sindaco Diego Guerrini compreso) e 10 voti contrari, quelli di tutta la restante parte del centrosinistra tra Sel, Idv, Socialisti, Federazione della sinistra e Prc. E la paura di appoggi trasversali serpeggia tra i critici: dopo otto mesi dall`elezione infatti, la maggioranza del giovane 3lenne Guerrini traballa, avendo già perso i tre consiglieri del Prc. Sono sempre più in for- Spaccatura in Consiglio Maggioranza divisa Anche il sindaco vota la mozione se gli altri 3 di Sel, Idv e dell`ala interna al Pd «Democratici per Gubbio». Sui 16 della maggioranza, quindi, sono troppi gli incerti. L`appoggio alla mozione Pdl, dunque, potrebbe servire a Guerrini per ipotecare appoggi alla sua giunta. E nulla c`entra che al registro, ad oggi, ci sia iscritta una sola coppia.


Le motivazioni del sindaco di Gubbio arrivano nel tardo pomeriggio, affidate ad una nota: «In Parlamento da anni giacciono proposte di legge sui diritti civili. La politica nazionale non dovrebbe far ricadere le non scelte sulla presenza o meno di regolamenti comunali che non producono nessun riconoscimento di diritti alle coppie». In via del Nazareno, però, la scelta di Guerrini ha lasciato il segno. «La decisione meraviglia e lascia stupefatti scrive Ettore Martinelli, responsabili diritti Pd --La posizione del Pd è quella di non discriminare nessun cittadino e fare in modo che siano assicurati a tutti gli stessi diritti civili. Mi auguro che il sindaco ci ripensi». Interviene anche Barbara Pollastrini, ex ministro per le pari opportunità, secondo la quale la decisione «ferisce chi ha a cuore il civismo, la convivenza, il rispetto delle persone». Il deputato Pd Anna Paola Concia chiede l`intervento di Rosy Bindi, mentre il presidente di Arcigay scrive: «Se una linea ci fosse nel Pd nazionale, a Gubbio il registro sarebbe ripristinato».

Elisa Neri - L'Unità

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