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L'angoscia dell'anguria

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(24 Luglio 2013) Enzo Apicella

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Lettera aperta a Pietro Ingrao

a proposito delle sue dichiarazioni al congresso fondativo di Sinistra europea

(13 Maggio 2004)

Leggiamo nell´articolo di Goffredo De Marchis pubblicato a pag. 20 de "La Repubblica" del 9 maggio scorso, che Lei, intervenendo al congresso fondativo di Sinistra europea, ha dichiarato a proposito del comunismo : "Su quello di Cuba ho sempre avuto dei sospetti. Rimasi un mese all´Avana, dopo la rivoluzione di Castro, e notai subito che mancava l´articolazione delle differenze. Parlava sempre e solo Fidel. A Cuba persino il mare è dello Stato".

Non vogliamo entrare nel merito politico delle sue affermazioni poiché è evidente che non è possibile con una lettera affrontare temi e problematiche che tanto hanno lacerato e lacerano la sinistra italiana. Per far ciò, La invitiamo fin da ora ad un confronto in un pubblico dibattito da organizzare insieme.

Le scriviamo, invece, per chiederLe di spiegarci come mai, essendoLe apparsa l´esperienza cubana tanto negativa, sia per i cubani sia per il comunismo, Lei abbia deciso di attendere oltre quarant´anni per farci queste rivelazioni.

Considerando che Lei è stato un dirigente di spicco del partito comunista italiano molto autorevole per i compagni di base, ci sembra che certi dubbi e le analisi che ne conseguono, avrebbe dovuto manifestarli molto prima. Ad alcuni di noi, ciò avrebbe permesso di cambiare idea : non certo su Cuba che continuiamo a difendere e ritenere un punto di riferimento, ma sicuramente su di Lei.

Inoltre, vorremmo capire cosa mai possa significare l´affermazione "a Cuba persino il mare è dello Stato", un´affermazione alla quale quel "persino" conferisce una connotazione fortemente negativa se non derisoria.

Ci risulta, infatti, che in tutti i Paesi moderni e civili il litorale e le acque territoriali sono di proprietà dello Stato, persino negli ultraliberisti Stati Uniti d´America.

Non nascondiamo che la Sua dichiarazione ci inquieta alquanto : forse che nel programma di Sinistra europea c´è il progetto di privatizzare anche il mare?

Vorremmo, invece, che si riflettesse seriamente sul fatto che attaccare comunque e sempre Cuba, a sproposito e in contesti non pertinenti, e soprattutto con argomentazioni - ci passi il termine - vacue, non rende un buon servizio a chi nel mondo lotta contro il fascismo di ritorno.

Rimanendo in attesa di una Sua disponibilità ad un confronto pubblico, Le inviamo i nostri saluti.

Roma, 11 maggio 2004

Associazione di amicizia Italia - Cuba
Circolo di Roma

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