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La peste

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(23 Novembre 2010) Enzo Apicella
“La Peste”. Un libro-inchiesta denuncia le infiltrazioni camorristiche nel ciclo dei rifiuti, le convenienze della politica e gli interessi della massoneria

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Riano, fallita la trattativa con il Prefetto
E intanto ritorna l'ipotesi Pian dell'Olmo

(31 Gennaio 2012)

E' quanto emerso dall'incontro di ieri sera fra il commissario per l'emergenza rifiuti Pecoraro e alcuni rappresentanti istituzionali e cittadini. Se il sito di Quadro Alto risulterà non idoneo, la scelta ricadrà su Pian dell'Olmo. Il sito, prima scartato, si trova a 500 metri di distanza da Riano. Il sindaco Ricceri: “Ipotesi sconcertante”. E intanto ai rilievi vengono ammessi tecnici nominati dai cittadini

DISCARICHE Sit in a Riano, calci alle auto dei tecnici
IL PREFETTO "Se non idoneo, sceglieremo altro sito"


Se Quadro Alto non sarà idoneo a supportare la discarica, la scelta del sito alternativo a Malagrotta ricadrà sul territorio confinante di Pian dell'Olmo. Ecco l'amara indiscrezione con cui cittadini e comitati anti-discarica di Riano dovranno fare i conti nelle prossime settimane. Il sito, precedentemente scartato perché troppo piccolo, ora ritorna in auge. E' quanto emerso dall'incontro che si è svolto ieri in tarda serata fra il prefetto commissario Pecoraro e il verde Bonessio, il senatore Idv Pedica, il sindaco di Riano e alcuni rappresentanti dei comitati. Che stentano a crederci. Il sindaco Ricceri: “Ipotesi sconcertante”. Bonessio: “Si cade dalla padella alla brace”.
IL DECRETO NON VERRA' MODIFICATO – Un'ora e mezza a colloquio con il Prefetto, per convincerlo a modificare il testo del decreto di occupazione temporanea del sito di Quadro Alto, quello che una volta appurata l'idoneità dell'area, ne predispone l'esproprio con immediato avvio delle procedure per la realizzazione della discarica. Cancellare proprio quest'ultima parte era la richiesta dei comitati, che però non è stata accolta. “Il testo non è stato modificato di una virgola”, ha riferito a nome dei comitati il rappresentante dell'associazione Terra Nostra Onlus di Riano, Nicola Scalera.
Sì A TECNICI NOMINATI DAI CITTADINI – Unica parziale apertura, quella relativa alla possibilità di poter affiancare i tecnici commissariali nei rilievi idrogeologici con altri tecnici nominati dai cittadini e dal Comune di Riano. Ma a pesare su tutto è il mancato dietro front di Pecoraro sulle procedure per l'avvio dell'impermeabilizzazione del terreno e la realizzazione della discarica.
SEGNATA LA SORTE DI RIANO - “Pur ringraziando il prefetto per la disponibilità a ricevere i comitati contro la discarica di Riano, a chiarire tempi e peculiarità della discarica, nonché la disponibilità che ai rilievi possano assistere tecnici nominati dai cittadini, dobbiamo registrare il fatto che sull'area di Riano la decisione è presa”. E' il commento a caldo del presidente dei Verdi del Lazio Nando Bonessio, in linea con i timori di molti cittadini, secondo i quali i rilievi costituirebbero solo una “scusa”. Per loro, la sorte di Riano è già segnata e quel decreto ne è la dimostrazione.
IPOTESI PIAN DELL'OLMO – E' la notizia che più di tutte lascia di stucco le parti. “Se i rilievi dovessero dare esito negativo e quindi se Quadro Alto non dovesse risultare idoneo, la scelta andrebbe in direzione di Pian dell'Olmo e il che, francamente, è sconcertante”, ha chiosato il sindaco del Comune di Riano, Marinella Ricceri. ll sito di Pian dell’Olmo, circa venti ettari, è una zona del XX Municipio di Roma, a soli 500 metri dal Comune di Riano. Costituita da cave di travertino, è in parte utilizzata per l'estrazione di tufi e in parte per il recupero di inerti. Era una delle sette aree papabili, poi scartata per via delle dimensioni: troppo ridotte per una discarica che avrebbe dovuto contenere più di mille tonnellate al giorno di rifiuti, con buona parte di “Tal Quale” (rifiuti indifferenziati). Ora la marcia indietro di Pecoraro, non senza conseguenze per il piccolo comune alle porte di Roma. “Per i cittadini di Riano – ha concluso Bonessio - significherebbe cadere dalla padella alla brace, per ciò continueremo ad essere affianco alla comunità di Riano per decidere le prossime azioni, ascoltare le valutazioni dei cittadini e valutare il da farsi mercoledì prossimo, in occasione della venuta dei tecnici a Quadro Alto”.
MESSI ALLA PORTA – Doppiamente delusi ne escono i rappresentanti dei comitati Riano No Discarica e Rifiuti Zero Riano, rimasti fuori ad aspettare l'esito dell'incontro, insieme ad alcuni rappresentanti del Comune di Riano e della Regione Lazio. Fra questi anche Fabio Nobile della Federazione della Sinistra alla Pisana. “Pecoraro non ha voluto farci entrare”, ha riferito Valeria Allegro di Rifiuti Zero Riano. “Il commissario dice tanto di voler interagire con i comitati e le istituzioni e poi quando ci sono, li mette alla porta”, ha commentato il consigliere del Comune di Riano in quota Pdci, Cristina Venti. “Per poco – conclude – non faceva entrare neanche il nostro sindaco”.
IL PRESIDIO ALLE CAVE – Tra mercoledì e giovedì si svolgeranno i rilievi per stabilire la validità del sito di Quadro Alto. I comitati annunciano battaglia e riferiscono che il presidio è già in corso.

Eleonora Farnisi - www.paesesera.it

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