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La Scala

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(8 Dicembre 2010) Enzo Apicella
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(La controriforma dell'istruzione pubblica)

Università pubblica statale tra oblio e falsità

(10 Febbraio 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.cobas.it

Le prossime elezioni RSU nelle Università dal 5 al 7 Marzo 2012, sono forse una delle ultime occasioni per arrestare lo sfascio della Pubblica Istruzione e in particolare dell’Università pubblica statale. A scanso di equivoci, ricordiamo che sono in molti ad avere responsabilità della situazione attuale: i governi degli ultimi 25 anni, con la complicità dei Sindacati confederali. Colpevoli di avere abbattuto il potere di contrattazione (quante materie non sono più oggetto di trattativa come orari, organizzazione del lavoro e dei servizi?), di avere ridotto il potere di acquisto degli stipendi (riduzione salariale), di avere assecondato la precarizzazione dei rapporti di lavoro anche attraverso i processi di esternalizzazione dei servizi verso cooperative, che assumono giovani e non giovani a poche centinaia di euro mensili. L'attuale Governo discute di “liberalizzazione delle tasse universitarie”, mentre non attua niente che possa stimolare il ricambio generazionale dei docenti (sono praticamente bloccate anche le assunzioni dei ricercatori).

Oggi più che mai, è necessario un deciso cambio di rotta.

Non facciamo prenderci in giro da chi, come la Cgil, dice (a parole) di non condividere le attuali regole che ha a suo tempo sottoscritto, regole che escludono dal voto i precari ovvero il personale a tempo determinato. E' necessaria una battaglia seria per allargare gli aventi diritto al voto (non solo, quindi, il personale contrattualizzato nel CCNL Università, ma tutto il personale che con contratti diversi opera negli Atenei!) e per chiedere, quindi, nuove regole; fare questa richiesta a pochi giorni dalla chiusura delle liste, suona come una beffa per il personale precario!

I Cobas candidati per le RSU si prefiggono di:

- Evitare la costituzione delle fondazioni universitarie e di ogni forma di esternalizzazione dei servizi tecnici, amministrativi e bibliotecari.

- Ripristinare una rappresentanza del Personale negli Organi di Ateneo che sia numericamente adeguata e non filtrata dalle Amministrazioni (vedi C.d.A.).

- L’assunzione a tempo indeterminato dei precari dei servizi e della ricerca nelle Università.

- L’adozione di regolamenti per i concorsi che garantiscano la trasparenza, in particolare per le progressioni verticali.

- La realizzazione di piani di formazione ed aggiornamento davvero utili, mirati e per tutti.

- Effettuare una decisa battaglia culturale e sindacale contro l’umiliazione dei Sistemi di Valutazione del Personale.

- L'ampliamento dei diritti sindacali minimi; il diritto di assemblea per tutte le organizzazioni, per ogni singolo RSU e diritto per il Personale di autoconvocarsi con un numero non eccessivo di firme.

- Il rinnovo immediato dei contratti collettivi nazionali, con un recupero salariale automatico legato al costo reale della vita.

Cobas Università

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