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Munezza

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(27 Giugno 2011) Enzo Apicella

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    Eternit. A Torino il giorno della sentenza

    (13 Febbraio 2012)

    anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.dirittidistorti.it

    Oggi a Torino la sentenza Eternit, il Presidente della Corte d’Appello, Mario Barbuto, nella relazione depositata all’apertura dell’anno giudiziario ha parlato di processo «unico nella storia».

    L'elvetico Stephan Schmidheiny (uno degli uomini più ricchi del mondo) e il belga Louis De Cartier De Marchienne, 65 e 91 anni, rispondono di disastro doloso. In diversi periodi della loro vita - dice l'accusa dei pm Raffaele Guariniello, Sara Panelli e Gianfranco Colace - hanno gestito la Eternit o società collegate e, quindi, sono responsabili dello scempio provocato dall'amianto lavorato in quattro stabilimenti italiani della holding a partire dal 1952: Casale Monferrato (Alessandria), Cavagnolo (Torino), Rubiera (Reggio Emilia) e Bagnoli (Napoli). Una sentenza che passerà alla storia. «Questo processo – ha dichiarato Raffaele Guariniello - è servito a portare alla luce una grande ingiustizia internazionale che si è consumata e si sta consumando in tutto il mondo». Intanto Torino si prepara ad accogliere tantissimi, oltre 1200, che vogliono assistere alla lettura della sentenza: un pullman solo per trasportare da Casale Monferrato (Alessandria), gli amministratori e i rappresentanti degli enti locali. Altre persone arriveranno da Reggio Emilia, Bagnoli (Napoli), Bologna, Roma, Padova, Novara, Viareggio e dall'estero, in particolare dalla Francia, dalla Svizzera e dal Belgio, ma anche dal Brasile, dalla Gran Bretagna, dall'Olanda e dagli Stati Uniti. La sentenza sarà letta nella maxi aula 1 del Palazzo di Giustizia ma l'audio verrà diffuso anche in altri locali tra cui la maxi aula 2, dove sarà attivato un servizio di traduzione simultanea in inglese e in francese. La Provincia di Torino metterà a disposizione una sala nel palazzo di corso Inghilterra, a un isolato dal Palagiustizia. Saranno presenti anche i rappresentanti delle associazioni Legami d'Acciaio (ex operai della Thyssenkrupp di Torino), Il mondo che vorrei (familiari delle vittime della strage di Viareggio), Assemblea 29 giugno (Viareggio), Associazione 140 (vittime del disastro della Moby Prince), Comitato via Feltrinelli-ex case White di Rogoredo (Milano), Officine Corsare Torino, Comitato No Terzo Valico, Laboratorio sociale Alessandria, Pirati delle Risaie (Vercelli), Collettivo giurisprudenza La Sapienza di Roma, comitati No Tav, Libera Casale Monferrato, Studenti Casale Monferrato. «La nostra battaglia - afferma Voci della Memoria, che coordina tutte le associazioni partecipanti - è stata affiancata e supportata da molte parti d'Italia». «Dopo oltre trent'anni di lotta per la giustizia-bonifica-ricerca - spiega l'Associazione familiari e vittime dell'amianto (Afeva) - auspichiamo che questa sentenza possa offrire un grande contributo alla lotta mondiale contro l'uso dell'amianto e per la salvaguardia della salute».

    A.V.
    DirittiDistorti

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