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(Lotte operaie nella crisi)

Lavoratori Jabil occupano Comune di Cassina de' Pecchi

(14 Febbraio 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.dirittidistorti.it

Più di 50 dipendenti della Jabil (ex Nokia/Siemens) che due mesi fa hanno perso il posto di lavoro ieri hanno occupato il Palazzo comunale di Cassina Dè Pecchi, dove ha sede il sito dell’azienda di telecomunicazioni. La Jabil, dopo anni di tagli ed esternalizzazioni, ha chiuso i battenti a dicembre mandando a casa 325 persone. I lavoratori stanno manifestando da allora e ieri hanno occupato la sala consiliare del Municipio per essere ascoltati dal sindaco D’Amico (deputato della Lega) e chiedere un intervento concreto.

“I lavoratori contestano la strategia aziendale che prevede lo smantellamento graduale di NSN e JABIL , la perdita di risorse e competenze, la distruzione graduale di un patrimonio industriale così importante per il paese” e sottolineano che “a Cassina ci sono ancora le competenze per ritornare sul mercato Microwave a pieno titolo, purché la multinazionale compia scelte diverse che passino dal rilancio di nuovi prodotti atti a restituire capacità produttiva a tutte le società presenti nel sito e dalla ripresa dei rapporti con l’università e con il territorio, recuperando la ricerca”. E’ quanto si legge sul profilo Facebook aperto dai lavoratori Jabil che hanno scelto di protestare sia con un presidio permanente davanti alla fabbrica, sia con la presenza sui social network, nuovo luogo di confronto e lotta per tutti quei lavoratori che in questi mesi hanno stanno perdendo il posto di lavoro e rimangono troppo spesso inascoltati.

14-02-2012

Valentina Valentini
DirittiDistorti

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