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(20 Agosto 2013) Enzo Apciella

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    (19 Febbraio 2012)

    18 febbraio 2012

    Cinque storie di vita quotidiana ambientate in città molto diverse tra loro, Venezia, Milano, Roma, Portici e Napoli: scenari noti che ospitano volti e sguardi nuovi. È questo il cuore dell’iniziativa dell’Archivio delle memorie migranti (AMM) che, in un percorso di video-formazione lungo un anno, ha dato l’opportunità a Dag, Aluk, Hamed, Hevi e Zakaria di produrre un film documentario e di narrare le storie che compongono Benvenuti in Italia. Un bellissimo, struggente ed efficace film documentario presentato a Milano, Roma, Napoli, Venezia e Verona in occasione della Giornata della Memoria. Ne esce lo sguardo di chi arriva in Italia con il proprio carico di dolore, di perdita e anche di speranza. Sono le storie di un giovanissimo afghano giunto in Italia nel sottovano di un camion, ospite fino al diciottesimo compleanno di una casa famiglia per minori stranieri; del campione della nazionale Somala, in fuga dalla guerra, e che sogna di tornare a giocare; di due giovani coniugi curdi sfuggiti a pesanti condanne inflitte da un Tribunale turco e che riparano in Italia per amore della propria bambina di pochi mesi; è la storia della comunità Burkinabe di Pianura e di un improvvisato ristorante domestico per connazionali in perenne emergenza economica e infine dell’intellettuale senegalese accoltellato in pieno giorno a Milano da un naziskin, vittima casuale dell’odio e della paura delle nostre città. E sono proprio «memoria» e «documento» le parole chiave attorno alle quali ruota il progetto dell’Archivio della Memoria Migrante. La nostra memoria misconosciuta di popolo migrante quanto altri mai in Europa e la necessità di documentare analogie e distanze.

    www.unita.it

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