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Primo Maggio

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(1 Maggio 2009) Enzo Apicella

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(Diritti sindacali)

No al nuovo contratto distribuzione cooperativa

(21 Febbraio 2012)

L’ ipotesi di accordo è stato firmato dalla Filcams, Fisascat e Uiltucs con le controparti il 2 Febbraio 2012, accordo che contraddice la stessa piattaforma rivendicativa approvata dagli iscritti di questi 3 sindacati.

Per esempio, la "drastica riduzione della precarietà nel privato e nel pubblico che colpisce soprattutto i giovani, a partire dalla riduzione delle tipologie di impiego precario e dal loro costo maggiore rispetto al lavoro a tempo indeterminato ” scritta nella piattaforma rivendicativa di Filcams, Fisascat e Uiltucs viene disattesa da questo accordo e dall’uso a basso costo di manodopera precaria, dalla disparità di trattamento tra nuovi e vecchi assunti.

Il nuovo contratto penalizza pesantemente chi già percepisce salari più bassi, gli aumenti (per altro divisi in varie rate con aumento medio lordo mensile di 86 euro) determina aumenti così bassi che non tengono nemmeno conto della inflazione programmata.

La contrattazione aziendale potrà derogare dalle norme del contratto nazionale, l’accordo, riduce i diritti del lavoro, i contratti aziendali assumono un peso enorme nei confronti del contratto nazionale derogabile su materie rilevanti come nel caso di crisi aziendali .

Vengono introdotte le 40 ORE DI LAVORO PER I FULL TIME assunti dopo la firma dell’accordo, per i primi due anni non matureranno le 72 ore di permessi individuali e per i successivi due anni ne matureranno soltanto il 50%. E’ prevedibile che i part-time destinati a passare al tempo pieno saranno prima licenziati e poi riassunti con il nuovo regime delle 40 ore e della decurtazione dei permessi individuali

Bocciare una simile intesa potrà solo dispiacere a chi pensa che i Lavoratori siano rassegnati a perdere i loro diritti. La critica che facciamo a questo contratto non è solo del cobas ma di tanti delegati e lavoratori anche iscritti a sindacati confederali che si sono costituiti in comitato contro questa intesa, consapevoli che dopo questo pessimo contratto nazionale arriveranno accordi ancor peggiori nelle varie aziende

Respingi questo accordo bidone, non ti far ingannare più!

Cobas lavoro privato

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