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Sì, dobbiamo essere l’incubo dei governi presenti e futuri !

dalla Francia

(27 Febbraio 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.webalice.it/mario.gangarossa

Il Sarkozy « nuovo », in costume di candidato, si dice contro il sistema, vicino al popolo, e pretende di accorrere in aiuto dei licenziati. Nel frattempo, le operaie dimenticate di Lejaby, venute per chiedergli di mantenere le sue promesse, si sono viste interdire l’accesso al suo primo comizio della campagna elettorale, la scorsa settimana ad Annecy. Proprio un simbolo !

Contro il sistema ? Lo stesso Sarkozy aveva l’intenzione di riciclare il suo ex ministro, Jean-Louis Borloo, alla testa di Veolia Environnement. Tanto è vero che il loro sistema, del resto a destra come a sinistra, consiste nel passare dai corridoi ovattati dei ministeri a quelli dei consigli di amministrazione dei trust e delle banche, e in senso inverso !

Una settimana fa, il presidente prometteva un referendum prendendosela con i disoccupati, per imporre loro qualsiasi lavoro. Prendere e prendersela con i poveri per assistere i ricchi, è la regola tacita di colui che ha versato miliardi di denaro pubblico alle banche e ai padroni, mentre centinaia di migliaia di lavoratori hanno perso il lavoro. Si capisce che i lavoratori della Arcelor Mittal di Florange, il cui stabilimento chiuderà malgrado le promesse presidenziali, vogliano essere « l’incubo del governo».

Allora molti lavoratori vogliono la partenza di Sarkozy. E hanno ragione da vendere ! Ma bisognerebbe per questo puntare per il nostro futuro su una vittoria di François Hollande ?

La finanza e il CAC 40 « non hanno niente da temere », né da Hollande né da Sarkozy

François Hollande s’era presentato come un avversario della finanza... Ma al giornale inglese The Guardian, spiegava la settimana passata : « La sinistra ha governato per quindici anni,durante i quali ha liberalizzato l’economia e aperto i mercati alla finanza e alla privatizzazione, Non c’è da avere paura. » Nessuna paura per i finanzieri !E dice il vero... La sinistra al governo ha fatto la fortuna del grande capitale.

Bugiardo, Hollande, come lo chiama Sarkozy ? Proprio no, se si guarda il suo programma. Si guarda bene dal promettere alcunché alle classi popolari. Vuole assumere di più nella Pubblica Istruzione, ma continuando a ridurre gli effettivi di altri servizi pubblici! E sui salari, il suo programma non contiene …assolutamente niente!

Sicuramente, i lavoratori hanno ancor meno da sperare dalla parte di Marine Le Pen, da cui Guéant e Sarkozy riprendono senza vergogna l’abietta demagogia. Sa solo dividere i lavoratori distillando il veleno del razzismo e della xenofobia. Gli operai li ama solo se obbedienti e rassegnati, e non si vergogna di denunciarli quando scioperano !

La via della lotta collettiva è molto più sicura della scheda elettorale

I lavoratori che lottano in questo momento hanno ragione ad aver fiducia solo nella forza della loro mobilitazione. I lavoratori della PSA-Citroën hanno manifestato con successo sabato scorso a Aulnay-sous-Bois, perché la loro fabbrica è minacciata di chiusura. Non attendono il risultato delle elezioni, fanno conoscere da ora la loro determinazione di fronte a un padrone pronto a chiudere stabilimenti per accrescere i profitti.

In questa campagna presidenziale i due candidati dei partiti di estrema sinistra, il NPA e LO, sono i soli ad affermare chiaramente che i salariati devono contare solo sulle proprie forze, sulle loro lotte e non sull’alternanza elettorale. I soli a proporre misure urgenti per il mondo del lavoro e un programma generale di lotta. Il risultato di queste elezioni non determinerà il futuro. Ma, come la candidatura di Nathalie ARTHAUD di Lutte Ouvrière, quella di Philippe POUTOU, del Nuovo partito anticapitalista, operaio dell’automobile, avrà il merito di far sentire chiaramente la voce del mondo del lavoro, delle sue rivendicazioni e delle sue lotte. Un modo d’avvertire il prossimo governo, quale esso sia, che la classe operaia non si lascerà imbrogliare.

Note

CAC 40 40 (Associazione degli agenti di cambio della Borsa).
Veolia Environnement, l’ex Vivendi Environnement.

Editoriale del bollettino di fabbrica "l’Etincelle" pubblicato dalla frazione di minoranza di Lutte Ouvrière - 20 febbraio 2012
http://www.convergencesrevolutionnaires.org

traduzione di Michele Basso

Convergences Révolutionnaires

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