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(4 Dicembre 2012) Enzo Apicella

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    (La Val di Susa contro l'alta voracità)

    No tav: blitz militare in val clarea. luca abba’ in coma farmacologico.

    Grande la preoccupazione per l’attivista precipitato da un traliccio mentre era inseguito da un Carabiniere. Mobilitazioni nel pomeriggio in tutta Italia

    (27 Febbraio 2012)

    anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.radiocittaperta.it

    No tav: blitz militare in val clarea. luca abba’ in coma farmacologico.

    foto: www.radiocittaperta.it

    Mila Pernice

    27/2/2012 - In una valle anche oggi completamente militarizzata, è partito questa mattina il blitz militare per l’ampliamento del “non-cantiere” per la costruzione della linea Torino-Lione, quando un gruppo di operai della LTF, protetti da Polizia e Carabinieri, ha iniziato ad allargare il perimetro delle recinzioni verso i terreni dei privati. Immediato il tam tam fra gli attivisti con l’invito ad accorrere per impedire il blitz e difendere la baita Clarea, luogo simbolo della protesta dei No Tav. Ma l’ennesima giornata di resistenza del movimento, che in un comunicato annunciava “non ci faremo portar via ancora metri del nostro territorio senza tentare di difenderlo in maniera pacifica e determinata”, è stata subito drammaticamente lacerata dalla notizia del grave ferimento di Luca Abbà, attivista di 37 anni, che intorno alle 8.30 si era arrampicato su un traliccio dell'alta tensione di fronte alla baita ed è rimasto folgorato cadendo a terra da un'altezza di più di 10 metri; il tutto mentre Abbà era inseguito da un rocciatore dei Carabinieri che tentava di tiralo giù dal traliccio.

    “Il blitz studiato a tavolino per l’allargamento del cantiere, l’imponente numero di forze dell’ordine e militari, la volontà di far male e la cieca convinzione di portare avanti un allargamento del non cantiere illegittimo sono i fatti che hanno reso concrete le parole di Manganelli che a gran voce, invocava il morto, criminalizzando il movimento”: così il movimento No Tav in un comunicato stampa ha espresso nei minuti successivi al ferimento di Luca Abbà, trasportato in elisoccorso al Cto di Torino, mentre i lavori andavano avanti, e ora in “coma farmacologico indotto per le successive operazioni, con diverse ustioni, un polmone perforato e diverse ossa rotte”.

    “Nemmeno dopo la caduta e le gravissime condizioni in cui versa Luca – denunciano gli attivisti - c’è stato uno stop dei lavori. Luca è caduto dopo essersi arrampicato su un traliccio per resistere allo sgombero dei terreni, ed è caduto perché incalzato dai militari che lo pressavano sul traliccio stesso, costringendolo a salire più in alto. Luca è grave e la responsabilità della sua salute sono da attribuire esclusivamente a chi ha ordinato ed eseguito il blitz, mettendo, come poi è stato, a repentaglio la vita delle persone.Dopo l’imponente corteo del 25 febbraio, ecco la risposta della lobby del tav: Ciechi, sordi e guerrafondai, ecco il loro vero volto. Forza Luca siamo con te”, si legge sul sito notav.info.

    All’appuntamento lanciato per 11,30 a Bussoleno hanno risposto in tanti, in valle e non solo. Mentre i sindacati di base hanno immediatamente dichiarato lo sciopero generale provinciale, gli attivisti e gli studenti delle scuole hanno bloccato la ferrovia di Bussoleno, l’autostrada e le statali 24 e 25, mentre secondo alcune fonti, che stanno dando gli aggiornamenti via SMS, i 15 No Tav presenti da questa mattina in Val Clarea si sono barricati all’interno della baita.

    Il movimento di sostegno alla resistenza valsusina ha fissato intanto appuntamenti di protesta in tutta Italia: “dopo i gravissimi fatti di stamattina, con il violento assalto alla baita Clarea che ha messo in serio pericolo la vita di Luca, generoso militante No Tav da sempre, e tuttora ricoverato al CTO a Torino, ecco un riepilogo in costante aggiornamento delle iniziative di solidarietà al movimento NO TAV in tutta Italia. Segnalatene di mancanti ed ulteriori, con orari, luoghi ed eventuali altri riferimenti a @infoaut su twitter e sulla pagina Facebook di Infoaut. #forzaluca!” si legge ancora su notav.info, che dà il seguente elenco delle iniziative di mobilitazione di questo pomeriggio:
    BOLOGNA – Ore 18 – Piazza del Nettuno
    BERGAMO – Ore 19 – Piazza Matteotti davanti al Comune
    BRESCIA – Ore 18 – Piazza della Loggia
    BUSSOLENO – Ore 18 – Piazza della Stazione
    CREMONA – Ore 18 – Piazza Roma
    COSENZA – Ore 18 – Piazza 11 Settembre
    FIRENZE – Ore 17.30 – Prefettura (via Cavour)
    GENOVA – Ore 18 – Prefettura (largo Eros Lanfranco)
    L’AQUILA – Ore 16 – Appuntamento organizzativo a Casematte - Ore 18 – Piazza Regina Margherita
    LATINA – Ore 18.30 – Giardini Pubblici
    MANTOVA – Ore 18 – Prefettura (via Principe Amedeo 32)
    MODENA – Ore 18 – Piazza Torre
    MILANO – Ore 14.30 – Appuntamento organizzativo in Università Statale - Ore 18 – Piazza San Babila
    NAPOLI – Ore 16.30 – Piazza Trento e Trieste
    NOVARA – Ore 18 – Piazza Cavour
    NUORO – Ore 18 – Piazza Sardegna (Quadrivio)
    PADOVA – Ore 18 – Prefettura
    PALERMO – Ore 18 – Prefettura (via Cavour)
    PARMA - Ore 17.30 – Prefettura
    PERUGIA - Ore 19 – Piazza IV Novembre
    PISA – Ore 18 – Logge dei Banchi
    REGGIO EMILIA - Ore 18 – Prefettura
    ROMA – Ore 15 – Assemblea cittadina alla Facoltà di Fisica de La Sapienza
    SALERNO – Ore 19 – Stazione Centrale
    TORINO - Ore 13 – Prefettura - Ore 15.30 – Comune di Torino
    TRENTO – Ore 19 – Piazza del Duomo
    TRIESTE - Ore 18 – Piazza dell’Unità
    VICENZA – Ore 18 – Piazza Castello

    Nella testa di tutti, l’enorme preoccupazione per le condizioni di Luca Abbà: "Manganelli aveva detto che doveva scapparci il morto e ci sono quasi riusciti - ha dichiarato Alberto Perino, parlando di “un attacco preordinato, premeditato e studiato bene".

    Radio Città Aperta - Roma

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