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Vodafone licenzia lavoratori e......giudici

(1 Marzo 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.cobas.it

Vodafone licenzia lavoratori e......giudici

foto: www.cobas.it

Ottobre 2007 Vodafone cede a Comdata Care, newco creata appositamente, 914 lavoratori in tutta Italia. Molti lavoratori impugnano legalmente la presunta cessione di ramo d'azienda che la Magistratura romana oggi giudica inefficace. A giugno 2011 ordina il reintegro di 1 persona e a dicembre 2011 seguono ulteriori quattro sentenze di reintegro per 33 lavoratori. Vodafone risponde in barba ai giudici che hanno osato tanto, aprendo mobilità proprio per 33 dipendenti dichiarati in esubero nel Call Center di Roma scrivendo nella stessa procedura di mobilità che l'esubero è in conseguenza della sentenza del 21dicembre, sentenza che nella lettera definisce (si cita testualmente) “grave”, “errata” e “inopinatamente intervenuta”. In allegato:

• la lettera di apertura della mobilità in cui Vodafone a. dichiara che i 33 esuberi sono in seguito alle sentenze di 33 reintegri b. esprime giudizi negativi di tali sentenze c. afferma che le attività di back office oggetto della cessione 2007 non sono più gestite all'interno delle sedi Vodafone italiane d. circoscrive alle sole “Customer Operations back office” l'esubero dei 33 addetti i cui profili professionali coincidono perfettamente con quelli dei 33 reintegrandi.

• uno dei dispositivi del Giudice del Lavoro; in totale sono 4, tutti uguali tranne che per i nominativi; • una lettera (nei formati doc e pdf) di uno degli studi legali che seguono i nostri ricorsi, in cui si denuncia il tentativo di inaugurare una nuova stagione in cui le grandi aziende tentano di eludere i giudizi della Magistratura del Lavoro e a dettare le proprie condizioni.

Il prossimo 1 marzo ci sono altre 18 persone che vanno a sentenza e il 5 giugno ulteriori 86. E' evidente il tentativo di intimidazione che Vodafone ha deciso di attuare nei confronti di tutti i lavoratori che rivendicano il proprio diritto ad essere reintegrati.

• Vodafone sta cercando di accedere alla mobilità pur avendo chiuso l'anno finanziario 2010/2011 con un EBITDA (utile lordo) di 4 miliardi e 48 milioni di euro, ovvero il 46.2% dei ricavi totali dell'azienda pari a 8 miliardi e 758 milioni di euro. Pertanto Vodafone, solo per evitare la riduzione minima dei dividendi dei propri azionisti mondiali, vuole addebitare alle casse dello Stato italiano il pagamento di 33 lavoratori.

• Vodafone utilizza migliaia di ore di lavoro precario (sotto forma di straordinario, prolungamento orario, contratti atipici e determinati); utilizza migliaia di lavoratori in out sourcing; ha una moltitudine di attività gestite direttamente da lei o dai suoi out sourcers in Albania, Egitto, Romania, tutti paesi dove stipendi e diritti rendono i lavoratori piu' ricattabili.

Il nostro appello all'Informazione libera e indipendente è di dare spazio alla nostra rivendicazione :

Vodafone, oltre che reintegrare i lavoratori, deve reintegrare anche il lavoro che ha esternalizzato, unica vera garanzia di stabilità occupazionale. Di lavoro da dare a 33 (o 900) persone ce ne sarebbe eccome.

CALENDARIO DELLE PROSSIME INIZIATIVE DI PROTESTA: Martedì 28 Febbraio – dalle 15 alle 18 – P.zza SS Apostoli, sede Vodafone Mercoledì 29 Febbraio – dalle 15 alle 18 - Via Rosa Raimondi Garibaldi 7, Regione Lazio Giovedì 1 Marzo – dalle 15 alle 18 – Via Veneto 56, Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Gli avvocati Enrico Luberto e Carlo Guglielmi sono a disposizione per le informazioni di carattere legale.

Roma, 27 febbraio 2012

Grazie dell'attenzione

Lavoratori ex-Vodafone Roma

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