il pane e le rose

Font:

Posizione: Home > Archivio notizie > Capitale, ambiente e salute    (Visualizza la Mappa del sito )

Il fumo uccide

Il fumo uccide

(18 Agosto 2012) Enzo Apicella

Tutte le vignette di Enzo Apicella

costruiamo un arete redazionale per il pane e le rose Libera TV

SITI WEB
(Il saccheggio del territorio)

GRECIA DEL NORD – PENISOLA CALCIDICA
LA LOTTA CONTRO L’ESTRAZIONE DELL’ORO E’ LOTTA PER LA TERRA E PER LA LIBERTA’

(25 Marzo 2012)

Da un compendio di articoli pubblicati su blog e e giornali greci e da un comunicato uscito su indymedia Atene.

Il 20 Marzo la società Ellenikos Xrisos, appartenente alla più conosciuta società canadese Eldorado Gold, ha messo in atto il tentativo di iniziare i lavori preliminari all’estrazione mineraria nella zona di Skouries, sul monte Kakkavos, situata in Calcidica, tra i paesi di Megali Panagia, Ierissos e Stratoniki. Si tratta di una delle zone più belle della Grecia del nord, con paesi a metà strada tra la montagna ed il mare: un’area di elevato interesse naturalistico, dove le comunità non vivono di solo turismo ma anche di agricoltura e di allevamento e dove la montagna garantisce risorse fondamentali come l’acqua e il legname.

Il 20 marzo una squadra di archeologi ed ingegneri inviata dalla ditta di estrazione ha tentato di iniziare i sondaggi per i rilievi archeologici previsti dai lavori, ma immediatamente una quarantina di abitanti del paese sottostante, che presidiano la zona da tempo, si sono riuniti, con l’intenzione di bloccarli; in poco tempo si sono ritrovati a contrastare un’orda di circa 400 “dipendenti” della Ellenikos Xrisos, spostati durante il loro turno di lavoro e inviati dalla ditta stessa per mezzo di pulmann. E mentre la polizia chiudeva la strada a chiunque del posto avesse voluto raggiungere Skouries per portare aiuto, i presunti padri di famiglia impiegati della ditta “sfondavano” il blocco della polizia, raggiungendo il rifugio e – con in testa la bandiera greca – davano fuoco a quello che per gli abitanti del luogo rappresentava l’ultimo baluardo al saccheggio del territorio. Situato in posto strategico per il passaggio dei mezzi pesanti, il rifugio in questione era stato costruito con maestria, utilizzando solo i materiali offerti dalla montagna: fango, pietra e legno. Armati di bastoni gli impiegati hanno ferito gravemente uno degli abitanti del luogo, che in questo momento si trova in ospedale a Salonicco.

Gli abitanti del posto denunciano il piano messo in atto con premeditazione da parte della Ellenikos Xrisos, che si ritiene padrona della montagna dopo che nel 2003, in pieno periodo preelettorale e nel clima di prosperità della Grecia dei giochi olimpici, il governo Simitis aveva svenduto la miniera per 11.000.000 di euro. Lo stato Greco non prenderà un soldo dall’estrazione dell’oro e dell’argento contenuto nel sottosuolo calcidico. L’unico guadagno sarebbero quei fantomatici posti di lavoro che certo non compenseranno la distruzione dell’economia rurale da parte della miniera. Un gigantesco cratere a cielo aperto del diametro di più di due chilometri che porterà con sé: falde acquifere inquinate dall’attività di “lavaggio” del prezioso metallo, cambiamento radicale del microclima, impossibilità di sfruttare diversamente le risorse della montagna, prosciugamento dei bacini acquiferi, scomparsa di specie endemiche. Un posto di lavoro che i vecchi dei paesi interessati, (quelli sopravvissuti ad un’attività estrattiva che un tempo si svolgeva un chilometro sotto terra), non accetterebbero nè per loro nè per i propri figli. Negli anni settanta ed ottanta la zona era stata teatro di scontri tra i minatori che lavoravano in condizioni estreme e la ditta appoggiata dalla polizia. Oggi gli abitanti della stessa comunità sono in guerra tra loro, padri contro i figli, quest’ultimi accecati dal miraggio dell’oro. Oro che non servirà a risollevare le sorti della Grecia, anzi raderà al suolo ogni tentativo di ricostruire un’economia basata sulla solidarietà, sul lavoro comune e su quella condivisione dei terreni che avevano già iniziato a sperimentare i giovani dei paesi in questione, tornati necessariamente alla terra ma forti del bagaglio culturale acquisito nei lunghi anni passati a studiare.

In questo momento gli abitanti contrari alle miniere stanno occupando il municipio del comune Aristotelio, comprensivo di più più paesi della Calcidica, e sono decisi a combattere fino alla fine perchè i profitti dei padroni della terra non portino alla distruzione del territorio, dell’economia rurale e delle loro stesse vite.

Il silenzio non è oro.

Da un compendio di articoli pubblicati su blog e e giorlali greci e da un comunicato uscito su indymedia Atene. A cura di Rossella Moretti.

A cura di Rossella Moretti

7844