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Rifugiato o clandestino?

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(5 Aprile 2011) Enzo Apicella

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Napoli, soppresso il mercato multietnico: ‘Operazione razzista’

(29 Marzo 2012)

mercato multiet

29 marzo 2012

“Un’operazione arrogante, gratuita e razzista”. Così il Forum antirazzista campano ha commentato la chiusura per il secondo giorno consecutivo dello storico mercato multietnico dei migranti di via Bologna a Napoli, l’unico spazio cittadino concesso da oltre dieci anni agli ambulanti stranieri che propongono merce tipica dei propri paesi d’origine. “Si tratta di uno spazio non solo vitale economicamente per chi ci lavora – commentano dal Forum – ma anche uno spazio di intercultura e di visibilità sociale, per il quale da dieci anni i migranti pagano l’occupazione di suolo all’amministrazione comunale”. Niente di regalato, dunque, ma un mercato come gli altri, in cui chi partecipava pagava e rispettava le regole. Eppure qualcosa non è andato come previsto e il permesso amministrativo è stato revocato. “Hanno tolto loro l’unica concessione, seppure in forma spuria di occupazione di suolo, tra le tante promesse quasi mai mantenute dalle diverse amministrazioni che si sono succedute a palazzo San Giacomo”, spiegano. E il tutto all’improvviso e anzi, proprio quando sembrava che qualcosa stesse cambiando, in meglio. “Si stava andando verso il pieno riconoscimento del mercato, tanto che pareva prossima l’emissione di un bando pubblico quale riconoscimento dei diritti storici di chi in quel luogo ci lavora da dieci anni”.

Alle sei del mattino di ieri, mercoledì 29 aprile, la polizia municipale ha sgomberato il mercato, senza ascoltare le proteste dei venditori disperati. E la stessa operazione è stata ripetuta stamane e confermata per i prossimi giorni. “E’ un’iniziativa assurda e gravissima, contraria anche alla ratio che sembra seguire invece il provvedimento di riconoscimento di questo spicchio di strada per l’economia interculturale – spiegano al Forum - E’ un’iniziativa arrogante e prepotente, sotto l’egida di una figura, quella del comandante Sementa, che sembra sempre più volersi costruire un abito politico di stampo leghista. Ma noi ne abbiamo visti fin troppi di personaggi forti coi deboli e deboli coi forti. E non ne possiamo più. Crediamo che la città democratica debba cominciare subito a esprimersi su quest’operazione dal pesante sapore razzista, sulle responsabilità di Sementa, dell’assessore alla Legalità Narducci, ma anche su quelle del sindaco De Magistris che deve chiarire coi fatti se vuole avere davvero un orientamento aperto e solidale verso i cittadini migranti o pensa di continuare a nascondersi dietro la faccia arrogante e il manganello di alcuni suoi dipendenti”.

Quindi ancora: “De Magistris è il sindaco della città di Napoli e noi ci aspettiamo che si assuma le sue responsabilità e le sue scelte di conseguenza, decidendo qual è la linea dell’amministrazione su temi così importanti verso la vita dei cittadini migranti che a Napoli vivono e lavorano”, concludono, promettendo per domattina un primo sit-in sotto il Comune di Napoli in piazza Municipio.

Stella Spinelli, E - il mensile

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