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Il tetto del debito

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(29 Luglio 2011) Enzo Apicella

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[Occupyamo Piazza Affari] Noi non siamo in debito, semmai in credito!

(30 Marzo 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.caunapoli.org

[Occupyamo Piazza Affari] Noi non siamo in debito, semmai in credito!

foto: www.caunapoli.org

CRISI, DEBITO, SACRIFICI… NOT IN MY NAME!!

Sacrifici, sacrifici, sacrifici. Questo sembra il mantra che, dal suo insediamento, il Governo Monti continua ostinatamente a propinarci come ricetta necessaria per raggiungere la tanto invocata “crescita” e “modernizzazione” del paese. Intanto, giorno dopo giorno si sta svelando il vero volto di questo Governo dei “Tecnici”: attacco alle condizioni di vita e di lavoro dei classi subalterne, annullamento dei diritti dei lavoratori, devastazione dei territori, chiusura di ogni spazio di dissenso e di agibilità democratica. Tutto ciò con il sostegno dei maggiori partiti presenti in parlamento (PD e PdL), uniti in nome di un “rilancio” dell’economia che significa “profitti” per pochi e sacrifici per la maggioranza della popolazione.

Nei loro piani la riforma del lavoro di cui si sta discutendo in questi giorni rappresenta un tassello fondamentale. Per noi, invece, si tratta della riforma del lavoro più devastante di sempre! Per giunta, rispetto a quelle del passato, c’è una novità: è fatta in “nostro nome”, nel nome dei giovani! Davvero i signori che ci governano si sono resi conto della drammatica situazione di disoccupazione e precarietà nella quale viviamo e vogliono provare ad alleviarla?! Macché! Si stanno accingendo piuttosto ad estendere questa nostra condizione ai cosiddetti “garantiti”, ossia ai lavoratori della generazione dei nostri genitori. E già! Un contratto di lavoro a tempo indeterminato, delle tutele in caso di condotte discriminatorie dei datori di lavoro, il diritto alla maternità e alla salute sono ormai considerati privilegi da abolire. Ma noi davvero non capiamo come, distruggendo questi diritti, si possano creare occupazione e benessere, come se licenziare i padri permettesse ai figli essere assunti. A questo Governo, alla Fornero, a Monti, alla Marcegaglia e a tutti coloro che "tifano" per questo smantellamento, noi vogliamo dire che non ci potranno usare per attaccare i nostri diritti.

Ribadiamo con forza la necessità di ostacolare qualsiasi provvedimento che vada a colpire chi questa crisi la sta pagando da oltre 30 anni: lavoratori, disoccupati, migranti e studenti e che, invece, giova a tutti coloro che sulle nostre vite hanno speculato e che della crisi sono gli artefici.

Per questo manifestiamo oggi contro gli attacchi ai nostri diritti e alle nostre condizioni di vita portati avanti da questo governo dei padroni e delle banche!

NON SIAMO IN DEBITO, SEMMAI IN CREDITO! EAT THE RICH!

Collettivo Autorganizzato Universitario – Napoli

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