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(4 Aprile 2011) Enzo Apicella

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LasciateCIEntrare, per un’informazione libera sulla detenzione amministrativa

(17 Aprile 2012)

anteprima dell'articolo originale pubblicato in www.dirittidistorti.it

Maggiori garanzie sulla libertà informazione sui centri di identificazione e di espulsione, è quanto chiedono i promotori della campagna, LasciateCIEntrare.

Parte così una campagna di mobilitazione in Italia ed in Europa contro le detenzioni amministrative. LasciateCIEntrare infatti aderisce alla campagna europea OPEN ACCESS NOW(http://www.openaccessnow.eu/), rilanciando la mobilitazione nel mese di aprile, con organizzazioni di tutta Europa, parlamentari e operatori dell’informazione, che visiteranno i centri per riportare l'attenzione pubblica su questo tema.
Senza un’informazione libera di poter informare, alla società civile e a un paese intero vengono sottratti i fondamentali strumenti di democrazia. In Italia la mobilitazione, promossa fra gli altri anche dalla Federazione nazionale della Stampa, si svolgerà dal 23 al 27 aprile per dire NO alle violazioni dei diritti umani, NO al silenzio, NO alla censura.
I promotori della campagna chiedono:
• Ai giornalisti e ai mezzi di informazione di raccontare la realtà dei Cie, chiedendo l'accesso alle prefetture competenti o rilanciando le iniziative della campagna; • Alla società civile di mobilitarsi partecipando ai sit in che verranno organizzati davanti ai Cie;
• Alla politica di rivedere l'attuale normativa a livello nazionale e internazionale.

Si legge nell’appello: “La campagna LasciateCIEntrare è nata a seguito del divieto di informazione nei CIE (Centri di identificazione e di espulsione) e nei C.A.R.A. (Centri di accoglienza per richiedenti asilo) espresso nella circolare n.1305 del primo aprile 2011 firmata dall’allora Ministro dell’Interno Roberto Maroni che bloccava l’accesso della stampa nei centri. Il 25 luglio giornalisti, avvocati, sindacalisti, moltissime associazioni della società civile hanno accompagnato “dal di fuori” parlamentari di diverse forze politiche in visita nei centri per migranti. Una mobilitazione civile e politica per affermare il diritto di poter sapere, conoscere e informare sulle condizioni di migliaia di migranti, uomini donne e minori presenti nei centri. Da allora siamo andati avanti e a dicembre la decisione del nuovo Ministro Anna Maria Cancellieri di sospendere il divieto è stata accolta con soddisfazione perchè raccontare ciò che avviene in queste strutture è un diritto-dovere di chi fa informazione. Eppure, ancora oggi la sospensione del divieto non rappresenta de facto la garanzia della libertà di informazione. Capire e raccontare cosa accade in questi luoghi è estremamente difficile a causa della discrezionalità con la quale le richieste di accesso vengono gestite e trattate”.

A LasciateCIEntrare hanno già aderito molti giornalisti, intellettuali, parlamentari, sindacalisti e associazioni della società civile. Naturalmente non poteva mancare l’adesione di DirittiDistorti, che si impegna anche a dare conto della mobilitazione nei prossimi giorni e di dare voce, come cerchiamo di fare sempre, a chi vive realtà difficili, in cui i diritti vengono facilmente dimenticati e la democrazia resta fuori da un muro.

17-04-2012

DirittiDistorti

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