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(1 Settembre 2011) Enzo Apicella

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(L'unico straniero è il capitalismo)

Il Congresso nazionale del Comitato Immigrati
Uno strumento per la lotta unitaria di immigrati e nativi

(8 Maggio 2012)

congresso e pdac

6 maggio 2012

Durante le giornate del 28 e 29 aprile si è tenuto a Roma, il II Congresso nazionale del Comitato Immigrati, presso la Casa del Popolo di Torpignattara.
Si tratta di un vasto insieme di realtà di lotte che ha per protagonisti lavoratori e piccoli commercianti immigrati, provenienti da tutte le regioni del Paese e con delegazioni anche internazionali.Il Comitato Immigrati, fondato dieci anni fa, con questo congresso dimostra di essere una realtà vitale e combattiva e decide di dotarsi di un’organizzazione strutturata su scala nazionale per diventare punto di riferimento per le lotte dei tanti lavoratori immigrati presenti in Italia. Ma non lo si deve pensare come un comitato autoreferenziale e corporativo, tutt’altro: il congresso è stato interamente condotto su di una prospettiva di unità di classe, tra immigrati e lavoratori nativi, contro l’unico vero avversario, che è il sistema capitalista in crisi.Le masse lavoratrici immigrate rappresentano infatti un prezioso motore per la società capitalistica e per questo motivo sono sottoposte a un doppio sfruttamento, sia da parte della classe borghese sia da parte dello stesso proletariato italiano che risulta condizionato dalle ideologie dominanti razzistiche e nazionaliste. Ma per il fatto stesso di essere una delle realtà più sfruttate nella società capitalistica, gli immigrati rappresentano anche uno dei soggetti più combattivi e determinati. Gli esempi degli ultimi anni non sono pochi: le lotte dei braccianti immigrati schiavizzati dal caporalato (dalle rivolte di Rosarno ai fatti di Castelvolturno, passando per lo sciopero delle “rotonde” e le rivolte in Puglia), gli operai delle gru di Milano e Brescia, le iniziative in occasione del primo marzo). E per culminare, la candidatura del compagno Ibrahima Barry, candidato sindaco a Verona per Alternativa Comunista contro l’ultrareazionario leghista Flavio Tosi, con un programma realmente alternativo e rivoluzionario. Un evento, quello di Verona, che è stato molto sentito durante il congresso del Comitato da tutti i partecipanti, anche grazie alla presenza dello stesso compagno Ibrahima, molto applaudito, che sedeva al tavolo della presidenza.Nel documento politico votato all’unanimità si legge una dura critica nei riguardi del centrosinistra e della socialdemocrazia (Rifondazione e Sel), giustamente incolpati di aver iniziato e sostenuto le politiche razziste contro gli immigrati, attraverso la costruzione dei Cpt (ora Cie) e la legge razzista Turco-Napolitano, che ha preparato il terreno in vista dell’ancor più assurda Bossi-Fini. Al contempo è presente un sincero ringraziamento al Pdac, l’unica organizzazione della sinistra di classe ad aver avuto il coraggio di far proprie le rivendicazioni del proletariato immigrato, sia a parole che nei fatti, presentando come candidato sindaco il compagno Ibrahima a Verona, una città governata da uno delle giunte più reazionarie e razziste dell’intera politica borghese.
Il Pdac, presente al congresso con una delegazione del Comitato Centrale, dal canto suo, ha espresso la massima solidarietà militante al Comitato Immigrati, nella speranza di poter continuare a condurre assieme, nella rispettiva autonomia, quell’opposizione di classe al governo Monti di cui tanto hanno bisogno oggi i lavoratori nativi e immigrati.

Adriano Lotito - Partito di Alternativa Comunista

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