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Esopo ad Assisi

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(26 Settembre 2011) Enzo Apicella

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Roma: ma cos'e' la destra? cos'e' la sinistra?

le reazioni da destra e da "sinistra" alla liberazione dei tre ostaggi in Iraq

(21 Giugno 2004)

Erano passate poche ore dalla notizia della liberazione dei tre mercenari italiani e già le strade di Roma apparivano tappezzate di manifesti dell'Ulivo e di Alleanza Nazionale sostanzialmente identici, se si esclude una frase demagogica contro la "sinistra" contenuta nel manifesto del partito postfascista.

La subordinazione del centrosinistra alle scelte strategiche dell'imperialismo risulta evidente persino dalla propaganda spicciola, tutta improntata ad un patriottismo retorico che non distingue fra il legittimo sospiro di sollievo per tre vite risparmiate e la necessaria consapevolezza che in Iraq i morti si contano a decine di migliaia e la causa è proprio quell'occupazione cui prendevano parte i tre mercenari, più il loro sventurato collega.
Davvero, il voto unitario per il ritiro delle truppe è stato solo un maldestro bluff, un pretesto magnanimamente elargito al postulante Bertinotti, bisognoso di argomenti per rendere presentabile il suo sbracamento. La vocazione filoimperialista degli alleati della "sinistra alternativa" di Bertinotti non è una novità, per chi non sia affetto da amnesie permanenti: a Belgrado ed a Pristina, comunque, i ricordi sono vivissimi.

Eppure, una guerra non è cosa che si presti a molti bluff: la guerra è un tipo di partita in cui le carte, prima o poi, bisogna vederle. Per la verità, qualcuno già solleva dubbi sulla reale dinamica della liberazione dei tre mercenari, e in effetti le stranezze non sono poche: a parte l'eccezionale tempismo dell'operazione rispetto al voto europeo, desta sconcerto la ridda di versioni contraddittorie fornite da quelli che dovrebbero essere stati i protagonisti della brillante operazione, che ancora non si capisce nemmeno dove sia avvenuta, perchè il generale americano dice a Baghdad e quello polacco a Ramadi, località non lontana da Falluja, vale a dire a circa duecento chilometri di distanza da Baghdad. Qualcosa ci dice che, con il passare dei giorni, le nebbie si infittiranno, anziché diradarsi... ma il suo tornaconto elettorale Berlusconi lo avrà già incassato, grazie anche ad un'opposizione che da lui e dai suoi non riesce a distinguersi nemmeno nei manifesti.

Arcipelago

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