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Decisione storica della Corte dell'Aja contro il Muro in Palestina

Forse giustizia e diritto non sono morti

(13 Luglio 2004)

Luisa Morgantini, presidente della delegazione del Parlamento Europeo per le relazioni con il Consiglio Legislativo Palestinese, si felicita per la decisione emessa questo pomeriggio dalla Corte Internazionale di Giustizia e si augura che questo sia un primo passo verso la fine dell'occupazione militare israeliana. "E' anche un riconoscimento alle lotte pacifiche portate avanti da Israeliani, Palestinesi e internazionali, come coloro che stanno facendo lo sciopero della fame ad Al-Barid."
Le affermazioni che "la costruzione del muro, da parte di Israele, potenza occupante, nei Territori Palestinesi Occupati e all'interno ed attorno a Gerusalemme, è contraria al diritto internazionale", che il muro deve essere smantellato e che i Palestinesi con proprietà confiscate per la sua costruzione hanno diritto ad un risrcimento, sono importanti elementi per il ristabilimento della legalità internazionale.
Luisa Morgantini ha affermato che "benché la decisione della Corte, essendo un parere richiesto dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, non abbia efficacia vincolante, deve essere tenuta in considerazione dalla comunità internazionale e dagli altri organi dell'ONU, principalmente dal Consiglio di Sicurezza, l'unico in grado di adottare le misure necessarie per obbligare Israele a conformarsi a questa decisione ed alla legalità internazionale. Inoltre, il veto degli Stati Uniti non può continuare ad essere lo strumento attraverso il quale si permette ad Israele di violare impunemente la legalità internazionale".
Anche gli Stati Uniti dovrebbero avere maggiore interesse per il diritto internazionale e smetterla di difendere Israele in base alla logica delle alleanze".
Il Parlamento Europeo si era già opposto alla costruzione del muro di separazione in un dibattito all'interno della sessione plenaria. I deputati avevano anche richiesto, nella risoluzione sulle priorità dell'UE in vista della sessantesima sessione della Commissione ONU per i diritti umani, del 10 febbraio 2004, " di promuovere in sede di Commissione per i diritti umani delle Nazioni Unite un'iniziativa concreta concernente la gravissima situazione nei territori palestinesi per arrivare a una soluzione giusta e durevole del conflitto e per mettere fine all'occupazione, alla repressione e alla costruzione del muro in violazione del diritto internazionale".
Luisa Morgantini ha aggiunto che l'Unione Europea deve mettere in atto ogni possibile azione, compresa la sospensione dell'accordo di associazione con Israele nonchè la promozione della presenza di forze internazionali, per garantire l'applicazione del regolamento della Corte, per la ripresa dei negoziati e la fine dell'occupazione, perché "la pace può essere raggiunta solo con il rispetto della legalità".

Bruxelles, 9 luglio 2004

Luisa Morgantini

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